Quattro racconti su Penne Matte che voglio segnalare1 min read
Reading Time: 2 minutesIn questo articolo elenco quattro racconti (o anteprime di romanzi) più interessanti che mi è capitato di leggere su Penne Matte. Dato che le opere caricate hanno superato il migliaio si tratta di letture che ho svolto negli ultimi due mesi scegliendo, in home page, nella bacheca delle opere caricate in ordine cronologico.
Essere la signora Sanders di Angela Catalani
Bel racconto sull’identità e la voglia di essere altro con cui ha dovuto fare i conti ciascuno di noi almeno una volta nella vita. Di questo racconto, mi è piaciuto in particolare modo la prosa misurata, precisa. Il “tono educato” che sottintende una malinconia di fondo di chi racconta, e poi il desiderio di essere altro espresso in poche pagine, senza però smania, né disperazione.

Vivo tra i vivi di Stefano Spataro
Racconto horror e splatter, ironico, in prima persona. L’influenza dei maestri americani qui, mi sembra evidente, da Joe R. Lansdale a Victor Gischler. È rapido e pieno di spunti, ma ben elencati e alla fine tutto torna. Insomma, una lettura divertente.

Noi e loro di Marko D’Abruzzi
Bel racconto di fantascienza con alieni e umani; breve, dal ritmo rapido e precipite, che arriva a un finale che, almeno per quello che mi riguarda, non mi aspettavo. La chiave di tutto, qui, è il cambio di prospettiva a cui il lettore è costretto nelle ultime righe. Non spoilero oltre.

Noa Starchild di Sara De Deo
Allora, di questa anteprima mi è piaciuto lo stile. È veloce, originale, con delle espressioni veramente azzeccate. Lo stile veloce, senza digressioni, induce alla lettura quasi per compulsione e non per perseveranza. Il problema è che c’è un uso eccessivo dello staccato (periodi brevi, capoversi ogni tre parole), almeno nella prima parte, e forse andrebbe rallentato un po’ il ritmo. Comunque, complimenti per l’originalità.
