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Un grazie a tutti gli umani che hanno scritto – #noiumani2 min read

31 Dicembre 2016 2 min read

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Un grazie a tutti gli umani che hanno scritto – #noiumani2 min read

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Oggi 31 dicembre 2016, alla mezzanotte, si chiuderanno le iscrizioni al concorso di fantascienza Noi umani (#noiumani), promosso da Penne Matte a partire dal mese di luglio.
Gli obiettivi del concorso erano diversi.
Proverò a riassumerli.
timthumbIl primo era quello di sfruttare le potenzialità della rete a 360 gradi.
In Italia di concorsi letterari ce ne sono tanti, ma pochi si avvalgono in maniera trasparente e senza sconti delle nuove tecnologie. Nella maggior parte dei casi, a chi partecipa a un concorso, si chiede di scrivere un racconto e spedirlo via email o per posta tradizionale alla giuria. Dopodiché cade il silenzio e tutto è rimandato al momento del verdetto. Penne Matte, invece, ha sempre concepito i concorsi letterari come delle occasioni di condivisione. Si partecipa per vincere, ma anche essere letti, leggere e confrontarsi. Perché è proprio dal confronto, unito a una sana e trasparente competizione, che un autore ha la possibilità di migliorarsi e affinare la sua scrittura. E confronto e interazione sono due grandi opportunità che la rete offre ai suoi utenti.
Un altro scopo del concorso era quello di essere esclusivi e credibili. Per questo Penne Matte ha chiesto a una giuria di professionisti di leggere e valutare i racconti; una giuria formata da un autore di fama internazionale come Leonardo Patrignani, una delle autrici più quotate nell’ambito della fantascienza e del fantasy italiani come Emanuela Valentini, un channel manager esperto in serie tv e contenuti narrativi come Diego Castelli, e due giornalisti da sempre appassionati di letteratura come Luca Martini, caporedattore centrale di Glamour, e il sottoscritto. Una squadra di elementi attenti alle varie parti che compongono un racconto di successo.

Il terzo obiettivo era quello di esplorare un genere letterario come la fantascienza cercando di comprendere, attraverso la vostra creatività, come è cambiato, sia dal punto di vista stilistico che dei contenuti; individuare le tante tematiche che più interessano il pubblico contemporaneo, e cosa può ancora raccontarci del nostro mondo.
Il quarto e ultimo obiettivo – e anche il più importante e che accomuna questo concorso letterario ai precedenti promossi da Penne Matte – era leggere storie emozionanti. Storie che ci raccontassero qualcosa di nuovo, qualcosa di noi. Voci che si distinguessero. È lo stesso scopo che spinge gli esseri umani a narrare e ad ascoltare, fin dai tempi in cui ci si radunava intorno a un fuoco e si tramandavano storie. Tra le cento e passa voci che si sono radunate attorno al falò digitale di questo social network c’è il futuro Isaac Asimov o il nuovo Philip K. Dick? Solo il tempo potrà stabilirlo.

Noi giurati, tenendo conto del parere della community, ci prenderemo il primo mese del nuovo anno per decretare il miglior racconto, selezionare i quindici più interessanti e riunirli in un’antologia che sarà disponibile in versione cartacea e digitale.

Un grazie da parte di Penne Matte ai giurati che hanno appoggiato questa iniziativa.
Un grazie a tutti voi per aver scritto e letto.

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