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Prestiti in biblioteca, usato, ebook e classici gratuiti: il libro è un acquisto sempre più consapevole3 min read

27 Ottobre 2014 3 min read

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Prestiti in biblioteca, usato, ebook e classici gratuiti: il libro è un acquisto sempre più consapevole3 min read

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La settimana scorsa la Stampa ha pubblicato un articolo dove tentava l’ennesima descrizione dei giovani di oggi, i venti-trentenni, anche sulla base di un’inchiesta settimanale sullo stesso argomento che aveva pubblicato il magazine americano Forbes. La generazione dei Millennials (nati dal 1980 in poi) è attenta all’uso dei soldi. Non si nega esperienze “formative” come un viaggio in un paese lontano, ma prima di affrontarle si informa, usa Internet come strumento di selezione, per spendere il meno possibile. E’ una generazione lontana da quella dei loro genitori che scialava quattrini e si ricopriva di status symbol.
Anche la percezione della moda è cambiata. Come nel caso dei viaggi, vestirsi bene è importante, ma secondo il proprio gusto e filtrando l’acquisto attraverso un’oculata selezione che risponde a vari parametri tra cui il prezzo più conveniente. Il brand di lusso non esercita più l’abbaglio degli anni Ottanta. Prova ne sarebbe il successo di catene di abbigliamento low cost come Zara e H&M. A conferma di ciò, una ricerca recente evidenziava come per gli adolescenti vestirsi alla moda sia di importanza secondaria rispetto ad avere un cellulare tecnologicamente avanzato e in grado di connettersi ovunque e socializzare i momenti della propria vita. Quasi che senza un cellulare e una connessione internet fosse impossibile vestirsi, viaggiare, informarsi su quale sia il ristorante migliore.
Sempre la Stampa, come situazione-tipo di questa generazione, citava quella dei tanti ragazzi che pur di viaggiare al minor prezzo possibile per destinazioni lontane, colonizzano con valige e sacchi a pelo l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio, da cui partono parecchi voli low cost. Alla base di un simile comportamento c’è la crisi che rende tutto precario e forza chi vuole fare certe esperienze a parcellizzare fino al centesimo i soldi del suo conto corrente, ma c’è anche una maggiore consapevolezza. La rete e il low cost hanno spalancato ai consumatori una gamma di scelte prima impensabile.
Lo stesso fenomeno si sta riscontrando in ambito editoriale. Studiando i dati del rapporto Nielsen sull’editoria italiana la situazione del comparto editoriale è generalmente tragica, unica nota positiva la crescita del digitale. Tutto il resto è negativo: dal calo delle vendite a quello – per la prima volta – delle pubblicazioni. Come già scritto, la vecchia filiera editoriale non regge più. E’ un business in continua perdita e l’unico modo di porvi rimedio è adeguandosi ai cambiamenti in atto da tempo. Perché come sta succedendo per il business della moda e del turismo, anche per quanto riguarda il libro si registra un comportamento più consapevole da parte dei lettori.
Anche l’acquisto di un libro passa attraverso un processo di informazione e selezione atto a spendere il meno possibile. Come scrive il sito Editoria-digitale.com, “ormai è assodato che per un numero sempre maggiore di lettori, soprattutto i lettori forti, l’esperienza digitale è in tutto e per tutto assimilabile a quella cartacea, se non addirittura sostitutiva. Questo fa sì che un lettore oggi può leggere gratuitamente un numero sempre maggiore di titoli in maniera perfettamente legale, a partire da tutti i classici in lingua originale o i libri per cui sono scaduti i diritti”. Per quanto riguarda i libri coperti da diritti, la versione digitale costa comunque meno che quella cartacea e Amazon sta combattendo per abbassare ulteriormente i prezzi degli ebook. Poi ci sono gli sconti, i libri presi in biblioteca, in prestito dagli amici o comprati di seconda mano.
Chi dice che il formato cartaceo non morirà mai perché ha valenze che il digitale non può possedere forse dice il vero. Ma il business dietro al cartaceo è destinato a un declino inesorabile.

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