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Concorso letterario BigJump, ecco i vincitori2 min read

15 Luglio 2014 2 min read

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Concorso letterario BigJump, ecco i vincitori2 min read

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Rcs e Amazon hanno annunciato il 23 giugno 2014, i vincitori di un concorso che ha visto la partecipazione di numerosi autori self o comunque inediti, non vincolati da contratto. L’operazione si è svolta in rete, adottando come piattaforma ospite del contest il social 20Lines.
Due i vincitori principali: Stefania Balotelli con il romanzo Dimmi se ne vale la pena per il premio BigJump Rzzoli e Veronica Gussoni con Il cammino delle parole per BigJump KDP. I due premi BigJump Category invece, editi da Rizzoli, sono andati Giulio Fardo (pseudonimo del duo Antonio Vena e Luca Ilardo) con Nessun perdono (categoria “romanzi gialli”) e Giuseppe Pantò con “Il cerchio del diavolo” (categoria “romanzi storici”).

da sinistra: Veronica Gussoni, Giuseppe Patò, Stfania Balotelli, Luca Ilardo e Antonio Vena
da sinistra: Veronica Gussoni, Giuseppe Pantò, Stfania Balotelli, Luca Ilardo e Antonio Vena

Il concorso ha visto la partecipazione di 500 autori lanciati da 20Lines e tutt’ora presenti sullo store di Amanzon per chi volesse comprare la loro opera e leggerla su Kindle. Dopo una prima selezione effettuata dalla rete, i trenta finalisti sono stati vagliati da una giuria tecnica.
Alla premiazione erano presenti i due editor di Rizzoli, Michele Rossi e Stefano Izzo, oltre ad Alessandro Biggi, fondatore del social 20Lines. L’operazione è stata un’occasione in più per rimarcare l’importanza delle nuove tecnologie nel panorama editoriale attuale.
La rete è sia un luogo dove nascono e crescono nuovi talenti, sia un grande caffè dove si evolve il dibattito letterario. Un dibattito che se ieri era ristretto a pochi eletti oggi è diventato globale. “C’è ancora una differenza, però, tra l’opera che trovi in rete sugli store e che lo stesso autore, spesso, ha già spedito via email o per posta tradizionale a una casa editrice e il manoscritto che ti viene consigliato da un’agenzia letteraria“, spiega Izzo. La rete è un universo ribollente di creatività ma ancora a uno stato magmatico. Il filtro – fatto da un agente letterario o da un editor – ha ancora la sua importanza. L’editoria di domani? Probabilmente il punto di convergenza – se mai esiste – tra questi diversi approcci: quello democratico e senza distinzioni della rete e quello verticale dell’editoria tradizionale.
Un fatto è certo: la rete comincia a far sentire il suo peso sul mercato editoriale. Amazon è notoriamente avara nello snocciolare cifre, ma alla premiazione era presente Alessio Santarelli, Responsabile europeo Kindle Store, che ha dichiarato che il 15% dei best seller, in vendita su Amazon Kindle italiano, sono ebook di autori self. “All’estero questa tendenza è ancora più eclatante“, ha specificato, “col mercato dell’ebook coperto al 40% da autori autopubblicati“.
articolo pubblicato su Wired.it

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