blog di Alberto Grandi
Uncategorized

Lucca Comics 2016, DiTerlizzi e Reeve: creare un mondo fantasy3 min read

31 Ottobre 2016 3 min read

author:

Array

Lucca Comics 2016, DiTerlizzi e Reeve: creare un mondo fantasy3 min read

Reading Time: 3 minutes

schermata-2016-10-31-alle-13-25-47
Creare un mondo fantasy è un’impresa tutt’altro che scontata.
Ne parlano Philip Reeve, autore delle Macchine mortali (Mondadori) e Capolinea per le stelle (Giunti), e Tony DiTerlizzi, autore di successi come  Spiderwik (Mondadori).
Per quanto riguarda DiTerlizzi i mondi fantastici “sono uno strumento attraverso cui comprendo il mondo reale. Pensiamo a Narnia e la Terra di mezzo, anche se sono immaginari, si tratta di universi che hanno un nucleo che richiama la contemporaneità dell’autore. La stessa cosa provo a fare io con le mie storie”.
È dello stesso parere Reeve. “I miei mondi riflettono ciò che mi interessa mentre scrivo. Quando ho scritto Capolinea per le stelle la mia mente era agganciata in quell’universo futuribile collegato da un sistema ferroviario che attraversa l’intera galassia”.

reeve_banner_lucca

Sempre riguardo a Capolinea per le stelle, l’autore lo definisce una lettera d’amore ai romanzi fantasy e di fantascienza che hanno segnato la sua infanzia. Ci sono robot senzienti, ci sono pianeti diversi tra loro, colonie fatte da miliardi di insetti; “è tutto molto fantastico e tecnologico, ma per trovare un gancio con la vita reale, ho voluto utilizzare il treno, un mezzo meccanico e romantico che, secondo me, più che l’astronave, teneva insieme tutto questo e creava una connessione con il nostro mondo”.

schermata-2016-10-31-alle-13-08-21

Le immagini di DiTerlizzi sono molto narrative. Sono disegni che si raccontano quasi a parole.
“Da bambino sedevo alla fine dell’aula e mentre la maestra insegnava io disegnavo”, racconta Tony. “Ancora oggi parto da piccoli schizzi per poi creare immagini articolate, più elaborate. Parto sempre dalle immagini singole, che poi evolvono nell’opera generale”.
Nella mostra che inscena proprio le opere di DiTerlizzi a Palazzo Ducale c’è il disegno di un personaggio, Eva 9, sdraiata che osserva una piccola zolla coperta di muschio. “Nella mia mente lei si sta domandando: ‘questi pezzettini di muschio ricordano gli alberi; io sarò un insignificante pezzo di muschio o diventerò un albero imponente?’ Sono le domande che mi pongo mentre disegno. Interrogare la vita e dare piccole risposte è il meccanismo che mi porta a disegnare e a creare mondi”.

Entrambi questi autori sono affascinati dai robot, dagli androidi. Ad esempio, Reeve, in Capolinea per le stelle, c’è un robot che si chiama Nova e pur di umanizzarsi si disegna delle lentiggini sulla faccia.
“Io non pianifico i libri e certi dettagli mi vengono spontaneamente” spiega Reeve. “Riguardo a Nova si sente umana; è un robot ma si sente una donna. La questione che solleva è se l’umanità sia qualcosa di strettamente biologico o piuttosto una consapevolezza. Alla fine attraverso un androide come Nova penso di aver creato un personaggio molto umano, il più umano del romanzo”.
Sulla fascinazione per i robot DiTerlizzi parla della mania di affidarsi alla tecnologia, proprio degli americani. Questo sicuramente ha costituito un input riguardo al suo interesse, ma c’è anche un elemento più personale. “Quando è nata mia figlia, ho capito come le mansioni come cambiare i pannolini, cullarla e nutrirla, che scandivano le giornate mie e di mia moglie, potessero essere gesti ripetitivi, che anche un automa poteva compiere. Questa riflessione è alla base del robot madre di una delle mie storie”.

Questo, insomma, significa creare mondi: partire da dettagli apparentemente irrilevanti del nostro universo e trasporli su pagina sollevando le domande che si celano dietro la realtà.

Array
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prime o terze parti che memorizzano i (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire il corretto funzionamento del sito (technical cookies), per generare rapporti sulla navigazione (statistics cookies). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.