#BiciStorie – i racconti corrono sul circuito di Facebook2 min read
Reading Time: 2 minutesDopo la pausa delle vacanze eccoci di nuovo in pista. Chiuso il concorso #RaccontiDistopici rimane aperto #BiciStorie e proseguirà in volata fino al 15 settembre, giorno in cui verranno chiuse le iscrizioni e la giuria si prenderà il tempo necessario per eleggere il vincitore.
Come dicevo sopra, Penne Matte ha passato qualche giorno in ferie, ma da oggi torniamo attivi e la prima cosa che abbiamo fatto è stata aggiornate la lista dei racconti sulla bicicletta che potete leggere qui.
L’altra cosa che abbiamo fatto, è stato programmare da ora al 24 agosto sera la socializzazione di tutti i racconti ad oggi partecipanti al concorso su Facebook.
Ricordiamo alla rete che, diversamente dal concorso sulle distopie, in questo sulla bicicletta, gli iscritti a Penne Matte sono parte della giuria, quindi il loro giudizio, espresso attraverso la votazione capolavoro/cartastraccia, verrà preso in considerazione nella selezione del vincitore e dunque è importante che tramite Facebook e Twitter i racconti circolino e vengano letti.
Vi lasciamo con una news molto interessante, pubblicata su BC, la rivista che insieme a REcicli ha dato vita a questo concorso, una news che potrebbe essere buono spunto per riprendere la routine lavorativa nel modo, o meglio, col mezzo giusto.
articolo di Michele Bernelli per rivista BC

Bike to work, un’indagine a Londra: la bici quotidiana ti rende virtuoso
La campagna inglese Cyclescheme per il bike to work, varata con il sostegno del ministero dei Trasporti, prende slancio dalle indagini statistiche condotte sull’universo di ciclisti quotidiani che vi aderiscono: un campione di 10mila commuters, sotto esame da ormai un decennio.
Nel 2014 una rilevazione condotta su 2500 bikers e 100 datori di lavoro aveva posto l’accento sulla maggiore produttività dei dipendenti che ogni giorno raggiungono la scrivania pedalando (in termini di minore stress sul lavoro, di maggiori capacità di concentrazione, di minore assenteismo per malattia).
L’ultimo studio di Cyclescheme (questo il link per chi vuol saperne di più sulla campagna) si sofferma invece sugli effetti virtuosi sullo stile di vita indotti dall’uso quotidiano della bicicletta: il 48% degli intervistati ha dichiarato di aver modificato in senso salutare il proprio regime alimentare, il 29% di aver ridotto il consumo di alcool, il 20% di aver diminuito il numero di sigarette.
Altri dati significativi riguardano l’effetto traino del bike to work. Rispetto alle proprie propensioni sull’uso della bici (due terzi degli intervistati hanno confessato di essere stati conquistati dalla bicicletta, e di pedalare molto più del previsto, anche fuori dal tragitto casa-lavoro); e anche rispetto all’efficacia del proselitismo (ben il 70% si è adoperato per portare sulla strada della bici quotidiana amici e colleghi).