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Una casa editrice solo per chi cammina. Da Muir a Wu Ming6 min read

8 Agosto 2015 5 min read

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Una casa editrice solo per chi cammina. Da Muir a Wu Ming6 min read

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articolo di Alessandra Beltrame per Wired.it
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foto 2-1Ho tra le mani l’ultimo nato: Mille miglia in cammino fino al Golfo del Messico, di John Muir. Lo pubblica Edizioni dei Cammini, neonata casa editrice che si ripromette di stampare solo letteratura dedicata ai viaggi a piedi. Copertina da giallo estivo, con una palma che si staglia in controluce su un tramonto infuocato, Mille miglia è il diario di un botanico, naturalista e filosofo scozzese che a metà Ottocento parte dal Midwest e arriva fino a Cuba. Non è certo un thriller, ma ha una buona dose di avventura. A caccia di piante rare, Muir tornerà esaltato dalla“wilderness”, la natura selvaggia, che difenderà per tutta la vita. Mentre la società si dirige verso lo sviluppo industriale e il progresso, lui invoca la protezione dell’ambiente. Un pioniere.
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Il sito del Sierra Club, la più antica associazione ambientalista degli Usa. E' stata fondata da John Muir.
Il sito del Sierra Club, la più antica associazione ambientalista degli Usa. E’ stata fondata da John Muir.

In Italia questo testo seminale arriva per la prima volta (con la traduzione di Francesca Frulla) sull’onda del successo crescente dei viaggi a piedi. Nel terzo millennio sono le gambe il mezzo di trasporto che fa tendenza. Allenati da Santiago di Compostela, un boom esploso all’inizio del secolo, gli italiani hanno cominciato a camminare sempre di più. In questa afosa estate, non si contano i trekking e le passeggiate organizzate che fanno il tutto esaurito. Per non parlare dei tanti che partono da soli. Qualcosa di simile a ciò che avvenne alla fine degli anni Ottanta con la ritrovata passione per la bicicletta e la nascita di una casa editrice dedicata, oggi succede per Edizioni dei Cammini, fortemente voluta da Luca Gianotti, il direttore editoriale, con Natascia Pennacchietti per il gruppo Lit. Gianotti del viaggio a piedi è un cultore (L’arte del camminare), un teorico (tiene corsi di deep walking) e una guida (ha fondato e dirige la Compagnia dei Cammini). Ha percorso migliaia di chilometri e ha un numero altrettanto grande di follower, non solo virtuali (25 mila abbonati alla  newsletter Il cammino), che partecipano ai suoi trekking culturali. Conosce chi va per i sentieri e sa che è un lettore vorace, attento, sovente raffinato.
La prima collana, Wanderer, è dedicata ai diari dei viaggiatori passati e presenti. La scelta spazia dalle rarità ottocentesche (come Muir, appunto) alle testimonianze contemporanee. Una è Camminare, il nuovo saggio di un apostolo del viaggio lento, l’antropologo e sociologo francese David Le Breton, autore nel 2001 di un Eloge de la marche (pubblicato in Italia da Feltrinelli) che fece scuola. Dalla spiritualità al cibo, dal sonno alle ferite, Breton si addentra nei riti, nei significati, nei segni, nei pensieri del marciatore più o meno seriale. Ci riporta invece in pieni anni Settanta L’uomo che fece il giro del mondo a piedi, di Dave Kunst, testimonianza di una generazione che voleva cambiare il mondo e con lui sceglie il gesto più pacifista che c’è: attraversare i confini dei cinque continenti senza altri mezzi che le proprie gambe (e la mula Willie). “Se riesci a fare il giro del mondo a piedi allora sei in grado di fare qualsiasi cosa”, afferma Kunst. Nel cammino perderà il fratello, partito con lui dal Minnesota e ucciso nelle montagne dell’Hindu Kush. Ma questo non lo fermerà.
Dave Kunst con la mula Willie, che nel 1970 parte con lui dal Minnesota per fare il giro del mondo a piedi.
Dave Kunst con la mula Willie, che nel 1970 parte con lui dal Minnesota per fare il giro del mondo a piedi.

La via del sentiero è invece un’antologia curata da Wu Ming 2, una chicca per chi di cammino ha già letto tutto, ma anche un libro da collezione: raccoglie testi di Stevenson, Dickens, Wordsworth, Scott (il padre di Virginia Woolf), Withman. Dagli stessi testi, il collettivo di scrittori ha tratto il reading L’alfabeto delle orme che si può ascoltare nel Cd allegato (registrato al Festival del Camminare di Bolzano 2014, musiche di Frida X). Contiene anche un classico, il capolavoro di Walt Withman Canto della strada aperta, che continua a essere l’insuperato manifesto del viandante. “A piedi e col cuore leggero, prendo la strada aperta. / In piena salute, il mondo davanti a me, / il lungo sentiero bruno davanti a me, / diretto dove mi pare…”:
Ma i “Wanderer” sono anche italiani e vivono il qui e ora. Edc è pronto a raccogliere le loro storie. Non tutti coloro che vanno a piedi hanno la penna di Bruce Chatwin o di Leigh Fermor, ma queste testimonianze hanno la freschezza dell’attualità e il pregio di penetrare con curiosità e verità dentro le storie, le case di un Paese minore ma autentico, verace. Ecco allora Darinka Montico, che l’Italia se l’è fatta a piedi l’anno scorso (2910 chilometri in sette mesi) da Sud a Nord “senza soldi, raccogliendo sogni”. Ecco Anna Rastello, che firma con Riccardo Carnovalini PasParTu, diario che nasce da quel Cammino di Marcella che l’autrice ha intrapreso anni fa in nome della figlia. Chi sogna di fare come loro, infilarsi uno zaino in spalla con poche cose e andare senza meta o quasi, troverà ottima ispirazione. Il grande camminatore Carnovalini, per inciso, è in questi giorni in viaggio con Paolo Rumiz sulle pagine di Repubblica
foto 3-1Ancora diverso è La spirale della memoria, un viaggio per cercare il passato ma anche se stessi attraverso un percorso a cerchi concentrici che si conclude nell’epicentro di tutto. L’occasione è il centenario del terremoto della Marsica ed è lo stesso Gianotti a compiere l’impresa: il suo camminare solitario in pieno inverno, nel gennaio scorso, è un affondare i piedi nella storia, più che nella neve. Experia, trasmissione in onda su Rai Due per Expo, ne ha fatto un bel racconto.
Anche i prossimi titoli si preannunciano interessanti: un Henry David Thoreau inedito e Mary Hunter Austin, strepitosa figura di paladina dei nativi americani amica di Jack London e Ansel Adams. Inaugureranno la collana Tratti, piccoli libri di suggestione da mettere nello zaino. Per i bambini ecco poi Borracce di parole, filastrocche di Massimo Montanari annunciato come strenna natalizia.
Non risultano altrove case editrici dedite esclusivamente al viaggio a piedi. E’ un bel passo (appunto) per incrementare la cultura del cammino, del viaggio lento, del rispetto della natura. Chi va a piedi impara a conoscerla e a rispettarla. Oggi come ieri. Muir nel suo avventuroso viaggio fra boschi, acquitrini infestati da coccodrilli, torride praterie, deve guardarsi quasi sempre dall’uomo, non dagli animali. E quando suo malgrado viene coinvolto in una caccia al cervo da uno dei suoi occasionali ospiti, si rallegra per la fuga dell’animale e, anzi, si dichiara “dalla parte degli orsi” e di tutte le bestie che possono vendicarsi dell’egoismo della specie umana. La povera Daniza e il leone Cecil ne sanno qualcosa. Un libro, insomma, che piacerà anche agli animalisti.

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