Cari distopici, psicotici e paranoidi della letteratura degenere…1 min read
Reading Time: 1 minuteCari distopici, psicotici e paranoici della letteratura di genere e degenere. Siamo all’ultimo giorno del contest. Alle 00.00 (leggi: mezzanotte), più o meno alla stessa ora in cui Cenerentola ritorna la sguattera che era, i vampiri si destano, i licantropi si trasformano eccetera eccetera, chiuderanno le iscrizioni a #RaccontiDistopici. Ovvero: non accetteremo più incubi in concorso. Poi se ne avete di vostri, da pubblicare e far conoscere a prescindere dal contest, Penne Matte è una porta aperta, per non dire “già sfondata”, ad accogliere le paturnie delle vostre menti.
Ringrazio anticipatamente tutti voi che avete partecipato. Al momento, i racconti da leggere e selezionare sono tanti, tantissimi, ma non ci cogliete impreparati. Essendo questo un concorso online e sotto gli occhi di tutti, abbiamo cominciato a sfogliare le vostre opere fin da subito, ovvero da quando il contest è partito e le prime sono state pubblicate, circa due mesi fa. Ringrazio i due autori giurati, Leonardo Patrignani e Francesco Gungui, che si sono prestati gratuitamente al gravoso – ma anche piacevole – compito di leggervi e giudicarvi.
Vi ricordo che c’è un altro concorso apertissimo per tutta l’estate e dove il selezionato non solo verrà pubblicamente riconosciuto “the best” ma vincerà una bicicletta e avrà la sua opera pubblicata in formato cartaceo su una rivista specializzata, parlo di #BiciStorie, naturalmente.
E… mi fermo qui con i ringraziamenti, altrimenti comincerei a sembrare una di quelle dive di Hollywood che ha appena vinto l’Oscar.
Come promesso il 5 agosto verrà annunciato un vincitore e il suo racconto sarà disponibile in pdf sulle pagine di Wired.it.
Chiudo con una speranza: che nessuna delle vostre distopie si realizzi in futuro perché non poche sono state a dir poco verosimili e inquietanti.
Avete ancora qualche ora per immaginare il mondo al peggio delle sue possibilità.
Buona scrittura!