#BiciStorie: i nuovi racconti – Ciclabili e pedonali in Italia4 min read
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#BiciStorie – conconcorso in collaborazione con
REcicli e BC Magazine

Continua il concorso #BiciStorie e i suoi autori scrivono, pedalano e postano nuovi racconti. Dall’ultimo articolo che abbiamo pubblicato, ne sono stati messi online ben tre. Si tratta di:
E puoi volare di Anna Iorio
La Rossa di Linda Lercari
In viaggio nello… spazio di Natascia Bottan.
Anche questi racconti sono vari per genere e ispirazione, pur trattando la medesima tematica, la bicicletta per l’appunto.
E mentre voi scrivete, il web parla di noi: dopo Glamour siamo stati menzionati anche da Vanity Fair (foto in alto) e scusate se è poco.
Il regolamento ormai lo sapete e se non lo sapete non dovete fare altro che leggerlo: un racconto tra le 4mila e le 9mila battute spazi inclusi; chi vince riceve una bicicletta nuova di zecca messa a disposizione da REcicli più la pubblicazione del suo scritto su BC Magazine e un abbonamento annuale alla rivista; il secondo e il terzo posizionato ricevono un abbonamento alla rivista.
Vi lascio con le prime pagine dei tre racconti e con un interessante articolo pubblicato su Wired.it sullo stato delle piste ciclabili e delle aree pedonali nelle nostre città.



articolo di Cristina Da Rold per Wired.it
Ciclabili e aree pedonali, Padova è la migliore città d’Italia
Nella top 10 delle città italiane per numero di piste ciclabili, in testa c’è Padova, seguita da Torino e Brescia, mentre come presenza di aree pedonali la migliore è Verbania, con 207 m2 ogni 100 abitanti. Poi Cremona e a sorpresa la piccola Tortolì, in Sardegna.

I dati Istat parlano chiaro: il nostro è un paese fortemente disomogeneo dal punto di vista delle infrastrutture per la mobilità sostenibile, prime fra tutte le piste ciclabili, dove la distanza nord-sud si coglie a colpo d’occhio.
Anche se comprensivamente dal 2008 a oggi i km di piste ciclabili dei capoluoghi di provincia italiani sono passati da 13,6 a quasi 19 km su 100 km2 di superficie comunale, in molte province del sud infatti, tutto questo è ancora un miraggio.
Le prime 10 città d’Italia per km di piste ciclabili nel 2013 sono tutte nel nord Italia, e anche fra le successive 10 fra le città sotto il Po troviamo solo Firenze.
Certo, è importante tenere in considerazione anche l’orografia del territorio e la struttura dei centri abitati, che non sempre permettono di utilizzare agevolmente la bicicletta, ma fatti salvi alcuni casi particolari, possiamo dire che è in particolare il nord-est a pedalare di più e soprattutto in condizioni migliori. In testa Padova, con 174,1 km per 100 km2 di superficie comunale, seguono Torino, Brescia, Modena, Mantova, Pordenone, Treviso, Bergamo e Bolzano.
A raccontare questi numeri è il recente Rapporto UrBes 2015, che raccoglie un insieme di indicatori sul benessere del vivere in città, dalla salute all’istruzione fino appunto alla mobilità.
Piste ciclabili a parte, il nord in generale sembra ancora offrire le maggiori possibilità di servizi per la mobilità sostenibile. Se guardiamo i dati sul numero di servizi presenti per provincia notiamo che fra le 20 città che compaiono in cima alla lista, che hanno cioè dai 5 ai 10 servizi, solo quattro non sono città del nord: Roma, Livorno, Perugia e Lecce. Fra queste, solo Roma rientra nella top 10, superata da città molto più piccole come Trento, Brescia e Ferrara.
Va un po’ meglio per quanto riguarda le aree pedonali, molto presenti anche nelle province del centro, toscana in primis, ma anche qui la metà della top 10 è costituita da città settentrionali, questa volta in particolare a nord-ovest. In generale in Italia dal 2008 al 2012, ultimo anno per il quale si dispongono i dati, la disponibilità di aree pedonali è aumentata da 31,1 a 33,4 m2 per 100 abitanti, dove il conteggio è il risultato della somma delle aree dei capoluoghi di provincia.
È Verbania la numero uno con 207 m2 ogni 100 abitanti, staccando di gran lunga la seconda in classifica, Cremona, Al terzo posto invece troviamo Tortolì, un comune di 11 mila abitanti nella nuova provincia dell’Ogliastra, in Sardegna, con ben 98,4 m2 di aree pedonali su 100 abitanti.
Ovviamente la regina per quanto riguarda le aree pedonali è sempre lei, Venezia, che per ovvie ragioni svetta in cima alla lista con addirittura 490,2 m2 per 100 abitanti, cioè quasi 5 m2 per ciascun abitante. Una media invidiabile, se non fosse per quei 27 milioni di turisti ogni anno che rendono assai arduo godersi al meglio lo spazio disponibile.

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