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Io, messaggera pronta a tutto. Ecco perché funzionerà #IoLeggoPerché3 min read

22 Aprile 2015 3 min read

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Io, messaggera pronta a tutto. Ecco perché funzionerà #IoLeggoPerché3 min read

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articolo di Alessandra Beltrame per Wired.it
Sarò una messaggera di #IoLeggoPerché, il grande evento dedicato ai libri e alla lettura che avverrà dopodomani, 23 aprile. Regalerò libri sul Frecciarossa Milano-Torino, scegliero i passeggeri più dubbiosi e meno appassionati alla pagina scritta, li convincerò ad aggiungere un piccolo peso in più alla loro borsa.  Con le mie parole di lettrice amante delle storie su carta, cercherò di invogliarli a prendere in mano quel libro, subito o quando arriveranno a destinazione, ad aprire la copertina e a cominciare a sfogliarlo. A leggerlo.
Come me, ci saranno 30 mila volontari nelle piazze, nei cortili e nei salotti delle loro case. Sui treni.  Un po’ ovunque. Li riconoscerete perché vestiranno una maglietta bianca con il logo di #IoLeggoPerché, l’hashtag che corriponde ai milioni di messaggi, contatti, condivisioni che hanno viaggiato sul web nei due mesi dal lancio della campagna. I messaggeri consegneranno 240 mila volumi ad altrettanti italiani che i libri non li leggono mai, per svogliatezza, noia, pigrizia, disabitudine.

I libri in edizione speciale di #IoLeggoPerché esposti in una libreria di Pisa pronti per essere donati dai messaggeri.
I libri in edizione speciale di #IoLeggoPerché esposti alla libreria Ghibellina di Pisa pronti per essere donati dai messaggeri.

Nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che avverrà appunto giovedì, si svolgerà in Italia la più grande manifestazione mai realizzata per celebrarla promossa da Aie, l’Associazione Italiana Editori. Non si può dire che lo slogan #IoLeggoPerché sia particolarmente accattivante, né che la grafica “spacchi” o il sito e la gestione dei social network siano avvenuti con effetti speciali. Eppure il contagio virale è avvenuto, eccome. Complici anche i canali tradizionali, usati ampiamente: dalla Rai alle Ferrovie, dai supermercati ai campi di calcio. Ci sono poi i testimonial, personaggi televisivi e letterari “pronti a tutto”, che si prodigheranno per parlare dei 24 titoli, in gran parte best seller, donati dagli editori e dagli autori (che hanno rinunciato ai diritti). E poi c’è quella bellissima, dolcissima canzone-colonna sonora, “Le storie che non conosci”, cantata da Samuele Bersani, Pacifico e un inconfondibile Francesco Guccini. Non piace a tutti, a me invece ascoltarla ha dato un’emozione vera.
Linus, uno dei testimonial "pronti a tutto" pur di far leggere gli italiani.
Linus, uno dei testimonial “pronti a tutto” pur di far leggere gli italiani.

Se però #IoLeggoPerché funziona (e funzionerà), non sarà né per la canzone né per la forza delle potenze web, social e finanziarie messe in campo, ma piuttosto perché è riuscito, da evento calato dall’alto, a  trasformarsi in un happening diffuso, orizzontale, festoso che, tramite il libro, susciterà curiosità, relazioni, nuove conoscenze, chiacchiere, incontri, sorrisi e belle vibrazioni tramite una cosa piccola, preziosa e importante come il libro. Una prova di entusiasmo per la cultura e per la pagina scritta, per la quale è stato fondamentale il ruolo di librerie, biblioteche, scuole e atenei  e che nessuna strategia di marketing può inventarsi.
Un evento organizzato per donare i libri di #IoLeggoPerché. Ce ne sono migliaia, in tutta Italia
Un evento organizzato per donare i libri di #IoLeggoPerché. Ce ne sono migliaia, in tutta Italia

Qualche giorno fa, appena l’ho ricevuta, ho indossato la maglietta di #IoLeggoPerché, che mi servirà dopodomani per farmi riconoscere. Mi hanno fermata in tre: per sapere dove trovarla, perché si erano iscritti tardi sul sito ed erano esaurite, perché vogliono i libri. Buon segno, mi son detta. Il mio entusiasmo è aumentato. “L’occasione rende l’uomo libro”, come dice Marco Zapparoli, frontman di #IoLeggoPerché (che proprio su Wired.it aveva preannunciato mesi fa la svolta degli editori). Sono pronta a consegnare il mio “tesoretto” di 12 libri in edizione speciale che ho ritirato nella mia libreria di fiducia. Pronta a tutto. Pur di invogliare a leggere. Pur di fare in modo che i libri non restino dimenticati, non si perdano, non si impolverino. Pur di far salire l’Italia dagli ultimi posti delle classifiche sulla lettura. Pur di diffondere cultura.

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