I numeri di #ioleggoperché per far innamorare dei libri1 min read
Reading Time: 2 minutesarticolo di Paolo Armelli per Wired.it

Su Wired.it ne avevamo già parlato mettendone in luce pregi e difetti: #ioleggoperché, la grande iniziativa di promozione del libro e della lettura messa in piedi dalle Associazioni degli editori e dei librai, sta in ogni caso riportando straordinari dati di partecipazione e di adesione.
A poco meno di un mese dal 23 aprile, Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che sarà il momento culmine di tutta questa campagna rivolta a chi ancora non è affezionato alla lettura, i risultati sono già entusiasmanti: i volontari che hanno aderito al progetto indossando la casacca di “Messaggeri” sono ad oggi più di 25mila, di cui 66% compresi tra i 18 e 50 anni, e all’appello hanno risposto anche 8.989 studenti universitari, 896 librerie e 280 gruppi di lettura.
Sarà una mobilitazione senza pari quella messa in campo il prossimo aprile, con 352 eventi finora in programma e con il coinvolgimento di istituzioni (come la Rai, Trenitalia e la Serie A), ma anche di testimonial famosi e degli stessi 24 autori che hanno ceduto gratuitamente i diritti delle loro opere che andranno a formare una speciale collana distribuita gratuitamente in quei giorni.

Ma il riscontro di #ioleggoperché è anche fortemente digitale: 54.804 interazioni sul wall apposito creato sul sito ioleggoperche.it, 14.038 citazioni sui social, quasi 15mila fan su Facebook, 97.500 visualizzazioni sul profilo Twitter.
Questi numeri sono sicuramente in gran parte dovuti al coinvolgimento di molti addetti ai lavori che pian piano stanno dando una fisionomia propria all’iniziativa, ma di certo sono dati che fanno sperare in una diffusione assai ampia della manifestazione, in modo che l’invito alla lettura abbia la maggior eco possibile. E se son libri, saranno letti. Lo si scoprirà il 23 aprile, ma soprattutto dopo.