Alcune precisazioni riguardo al contest di Wired3 min read
Reading Time: 2 minutesChi può partecipare
Tutti, nessuno escluso. L’importante è che l’opera con cui vi mettete in gioco non sia coperta da diritti di terzi. Per intenderci, se siete un self publisher, unico detentore dei diritti di quanto avere scritto e volete partecipare con un racconto già pubblicato in rete e magari attualmente in vendita su Amazon o Kobo, non ci sono problemi, potete farlo. Se siete pubblicati da una casa editrice e vincolati alla stessa da regolare contratto che le assicura i diritti, allora ci sono problemi.
Fantasy in che senso?
Il fantasy è uno dei generi di maggior successo e forse il più visitato dagli autori che scrivono e pubblicano in rete. Qualcuno, su Facebook, ha chiesto giustamente se i racconti in gara debbano rientrare unicamente nel fantasy classico oppure no. Risposta: no. I racconti possono appartenere anche a una delle tante sottocategorie del genere, dall’urban fantasy (come il Pan di Francesco Dimitri, che non ci stancheremo mai di consigliare) al new weird (che mescola elementi fantasy ad altri fantascientifici, come avviene nel prolisso ma indubbiamente geniale Perdido Street Station di China Miéville), passando per lo sword and sourcery ( fantasy muscolare, di nerboruti muniti di spada alla Conan il barbaro) e il fantasy fiabesco (sottogenere dai toni e le ambientazioni favolistiche, tipo Il mago di Oz). Non rigettiamo nemmeno le opere sdolcinate con vampiri romantici e introspettivi appartenenti al paranormal romance o le storie strampalate in chiave bizarro fiction. Sarebbe troppo arduo nominare tutti i sottogeneri del fantasy abilitati a partecipare al contest. Diciamo che qualsiasi racconto contempli il tema del fantastico può partecipare. E, se proprio vogliamo parlare di sottogeneri, per comodità riferiamoci alla pagina relativa di Wikipedia che, a una prima occhiata, sembra più che esaustiva.
Che cosa si vince?
Niente sul conto corrente. Questo non è un concorso, ma una gara, un contest. Viene premiato il talento, ma non con una semplice pacca sulla spalla. Prima di tutto il vincitore viene nominato tale a Lucca Comics, davanti a un pubblico di cosplayer e fanatici di cultura fantasy; secondo, a premiarlo ci saranno redattori e altri giurati tra cui Alan D. Altieri, autore prolifico nonché traduttore italiano di George R. R. Martin. Infine, le opere che concorrono guadagnano visibilità, rilanciate sulle pagine di questo sito, di Penne Matte e dei vari social. Insomma, chi partecipa – e ancor più chi vince – guadagna una platea di lettori appassionati.
Il lato oscuro della rete
La rete è uno strumento che può essere usato con onestà o con bieco opportunismo. Lo sanno tutti: su Internet ci sono un sacco di autori che si promuovono votandosi tramite i loro account farlocchi o amici. Noi abbiamo voluto aprire la prima fase del concorso a voi utenti perché crediamo, ingenuamente, in un web migliore di quello che viene dipinto e criticato da certi neo luddisti della carta stampata. In ogni caso monitoreremo attentamente il feedback della rete a ciascuna opera per valutarne il grado di trasparenza. E comunque, in ultima istanza, la scelta del vincitore rimane a insindacabile giudizio di una giuri tecnica.