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Come deve essere il perfetto concorso letterario?
Started by Emperor Penne Matte 2 years ago
Deve essere online o devono concorrere racconti spediti per posta tradizionale a una giuria e letti e premiati solo dalla stessa? La giuria deve essere tecnica o popolare? Che tipo di visibilità speri di ottenere da un concorso letterario? Parliamone sul forum in vista del nuovo concorso che Penne Matte lancerà a breve

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Peasant Andrea Marinucci Foa replied 2 years ago...

Credo che dipenda dall'obiettivo che le parti in gioco vogliono raggiungere.
La maggior parte degli organizzatori oggi cercano di raggiungere visibilità sul web coinvolgendo i lettori, per cui la struttura della giuria "social" porta gli autori stessi a convogliare traffico nel sito.
Gli autori per lo più cercano un minimo di visibilità, per cui se la giuria popolare legge effettivamente tutte le storie è soddisfatto. Ad alcuni autori piacerebbe anche un parere tecnico e autorevole, ma non si può avere tutto nella vita.
Probabilmente mi sbaglierò, ma ho idea che il futuro sarà dei concorsi ibridi, dove il riscontro del pubblico viene in qualche modo accostato a un parere editoriale.


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Peasant Emily K. Leroy replied 1 year ago...

Ehilà!
Per quanto riguarda la prima domanda, io credo che dovrebbero essere date entrambe le possibilità, ovvero di poter spedire sia in cartaceo che per e-mail. In realtà all'inizio ero propensa a rispondere semplicemente "e-mail" poiché in questo modo si risparmierebbe davvero molta carta, che comunque verrebbe poi cestinata a fine concorso, tuttavia è anche vero che a volte ai concorsi letterari partecipano persone di una certa età che possono non avere dimestichezza col computer ... dipende sempre da che target uno pensa di raggiungere. Sicuramente per un concorso indetto qui sul sito, avrebbe più senso usare le e-mail. Se gli iscritti sono qui, significa che un minimo il pc sanno usarlo. Per quanto riguarda la giuria, io sono propensa a scegliere una giuria tecnica, ma che sia davvero tecnica. Non tanto perché snobbo i lettori, che alla fine sono i fruitori veri di ciò che si crea scrivendo, ma perché si sta diffondendo sempre di più la tendenza a farsi mettere dei "mi piace" (scusate se parlo in termini facebookiani) random da qualsivoglia essere umano che abbia letto o meno lo scritto. Inoltre, molto spesso, la giuria popolare non vota leggendo tutti gli scritti, ma semplicemente "spizzicandone" un paio, cosa che non ritengo gran che giusta. Stiamo poi parlando di un concorso con generi diversi miscelati? Oppure di varie sezioni? Di un tema unico? Perché le cose cambiano ancora. Un lettore da giuria popolare potrebbe farsi prendere dal gusto personale e non dall'obiettività ... insomma, bisogna sempre contestualizzare. Sicuramente avere una giuria tecnica che sappia davvero il fatto suo per me è preferibile.
Una cosa che ho sempre apprezzato dei concorsi letterari è una buona motivazione per aver scelto un determinato vincitore. Mi piace che la giuria si esprima sul perché quella persona abbia vinto, quali sono i suoi punti a favore, cos'ha in più rispetto agli altri, e questo è anche un motivo per cui preferisco la giuria tecnica.
I concorsi che di solito evito, invece, sono quelli che hanno un tema prestabilito, ma questa è una cosa puramente personale e perfettamente non condivisibile. Io purtroppo faccio molta fatica a scrivere "a comando" e quindi me la caverei davvero male, a meno che non abbia la fortuna di beccare il tema che mi ispira davvero tanto.
Scusate il papiro, vi auguro buona giornata!

Sacerdotessa di un castello di sabbia in una terra di polvere e luce di stelle ...

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