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Cosa leggere ai tempi del coronavirus4 min read

23 Marzo 2020 4 min read

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Cosa leggere ai tempi del coronavirus4 min read

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Che cosa leggere in tempi di coronavirus?
Riformulo la domanda: che cosa leggere quando si è costretti a stare chiusi in casa?
Ho sempre pensato che la lettura fosse un formidabile sostitutivo al viaggio per chi non potesse viaggiare. Mi sono sempre detto: fossi in prigione, quel che farei tutto il giorno, è leggere.
Non sono in prigione. Casa mia ha un giardino e un terrazzo. Sto scrivendo da uno studio che si affaccia sul suddetto terrazzo e da cui filtra un’abbondante luce. Tuttavia, per quanto possa essere dorata, una prigione, è pur sempre fornita di sbarre che non ti permettono di uscire e dunque la situazione è un po’ quella.
E in una simile situazione che genere di romanzi è ideale avvicinare?
Ho letto numerosi post di gente che suggerisce il scifi apocalittico, nello specifico i romanzi che hanno a che fare col tema della pandemia o del contagio. Leggerli ora che stiamo vivendo una situazione analoga ci aiuta a capirli più in profondità e a riflettere sul nostro presente.
Verissimo. Ma dato che il nostro presente ci sta offrendo solo regole di comportamento e bollettini di morti sento quanto mai impellente il bisogno di leggere qualcosa che sia evasione. Ecco, dunque dieci romanzi che consiglio a chi, come me, vuole impugnare il passaporto dell’immaginazione e viaggiare per il mondo.

Il signore degli anelli, J RR Tolkien
Ok, suona scontato come consiglio però, secondo me, questo è veramente il momento giusto per iniziarlo se non lo avete mai letto. Oltre mille pagine che ti trasportano in luoghi, reami, foreste a cui ha attinto molta parte della cultura pop degli ultimi trenta-quarant’anni. Un viaggio quasi infinito insieme a una compagnia di amici alla quale finirai con l’affezionarti. Non solo, Il signore degli anelli è anche un capolavoro della letteratura del Novecento, quindi leggerlo oltre che pura evasione è nutrimento intellettuale. Certo è un po’ lento. L’incipit è forse uno dei più mosci di tutta la letteratura. Ma la lentezza è insita in questo romanzo la cui poetica sta nell’evocazione del mito, nella messa in campo di un universo articolato e verosimile per quanto fantastico, nella pregnanza sacrale di certi personaggi e certe situazioni.

Il ciclo delle fondazioni, Isaac Asimov
Questa è una saga dagli orizzonti vasti, cosmici, immensi e, non a caso, si dispiega lungo un arco narrativo di migliaia di anni e ci allena a considerare la storia non solamente come qualcosa che è accaduto, ma che potrebbe accadere sulla base di calcoli e schemi. È questa la Psicostoria, la scienza su cui si basa Hari Seldon, nel primo capitolo, per calcolare l’inevitabile declino dell’impero galattico e trovare una sua soluzione. Viaggi nello spazio e anche nel tempo. Un’evasione a tutto tondo.

La biblioteca dei morti, Glenn Cooper
Glenn Cooper è un autore di best seller che, per tematiche, molti affiancano a Dan Brown, ma a differenza di Brown, Cooper nei suoi romanzi sfiora anche l’ambito del fantastico e della fantascienza e, cosa non da poco, sa scrivere. O meglio ha una prosa semplice, immediata che cattura il lettore e lo obbliga a terminare in tempi brevi ogni romanzo. È intrattenimento puro. La biblioteca dei mori è una saga fin troppo lunga forse, ma il primo romanzo che le dà anche il titolo, è eccezionale. In giorni di coronavirus te lo leggi disteso a letto senza accorgerti che il tempo passa e completamente assorbito dalla vicenda e dai suoi personaggi. La storia è quella… beh, non è il caso di spoilerare, anche perché il titolo vi dice già molto.

La principessa sposa, William Goldman
Questo non è solo un romanzo di avventura, ma sull’avventura.  Vari elementi convergono per offrire al lettore un’esperienza di pura evasione, grande divertimento, creare un’avventura che senza complessi vuole offrirsi come una forma di intrattenimento. E la cosa riesce così bene all’autore che La principessa sposa potrebbe anche essere considerata una riflessione sull’intrattenimento stesso. La prosa è rapida come un duello in cui le spade si rintuzzano di continuo. Ovviamente c’è una principessa da salvare (e sposare) che viene rapita, un siciliano nero, assai astuto, pirati, un uomo in nero e chi più ne ha più ne metta. Il lettore però non si lasci traviare da questa abbondanza di elementi che variano dal fantastico al medievaleggiante per passare attraverso il contemporaneo: l’intrattenimento in questione è tutt’altro che superficiale ma di alta qualità.

Anche i poeti uccidono

Timeline, Michael Crichton
Romanzone di Chrichton da leggere seduti in poltrona e senza essere troppo pignoli perché come la maggior parte delle storie sui viaggi nel tempo, anche a questa va concessa qualche licenza (la tecnologia di traduzione simultanea affinché i viaggiatori comprendano il francese antico è una roba che lascia un po’ così) nonostante l’autore cerchi di dare un fondamento tecnologico al tutto (in realtà la banda di archeologi che viaggia dal Novecento nella Dordogna del XIV secolo non viaggiano nel passato ma in un universo parallelo fermo a quel periodo). Per il resto l’ambientazione è sufficientemente accurata da sentirsi abbastanza calati nel passato e la vicenda ha abbastanza colpi di scena da non annoiarsi mai. Forse uno dei romanzi meno scientifici di Chrichton, ma uno dei più avvincenti e divertenti.

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