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Scrivere un romanzo sui robot3 min read

18 Novembre 2019 3 min read

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Scrivere un romanzo sui robot3 min read

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I robot sono uno dei grandi topic della fantascienza. Pensiamo ad Asimov. Ma non solo, a Metropolis. E pensiamo anche al presente, a un romanzo come Il dono di Rachel di Cass Hunter che parla di un robot ma senza darci l’impressione di stare leggendo un romanzo di fantascienza quanto una storia di dinamiche familiari. Le macchine antropomorfe sono da sempre al centro del genere scifi. E il fatto che viviamo in un presente altamente tecnologico e che negli ultimi anni la robotica abbia fatto passi da gigante, ha aumentato l’interesse per questo soggetto.
Tuttavia, la fantascienza, attraverso i robot, ha sempre compiuto la stessa operazione, ovvero quello di gettare un occhio più approfondito sull’essere umano e sul concetto di umanità.
Se hai intenzione di scrivere una storia che abbia a che fare con i robot, i miei consigli sono:

Confrontati con gli altri autori
Prima di scrivere un romanzo che abbia per tema la robotica e un robot, leggi i grandi classici in materia.
Ad esempio:
Io, Robot di Asimov – raccolta che tratta il tema della robotica da diverse prospettive.
L’androide Abramo Lincoln e Gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K Dick – due romanzi che parlano di robot pieni di umanità.
Solo il mimo canta al limitare del bosco di Walter Tevis – un romanzo che parla del desiderio di un robot di comprendere e vivere le emozioni.
La ragazza meccanica di Paolo Bacigalupi – un romanzo che parla di ambientalismo ma anche di sfruttamento dei robot ai fini sessuali.
Anni senza fine di Cliffor Simak – un romanzo in cui il robot diviene ultimo depositario dell’esperienza umana.
R.U.R testo teatrale dell’autore Karel Čapek che introdusse il termine “robot” nella cultura di massa.
Il dono di Rachel di Cass Hunter e anche Il giovane robot di Sakumoto Yōsuke per avere un’idea di come il tema sia affrontato dagli autori contemporanei.

Devi essere fisico
Romanzi sull’intelligenza artificiale non presuppongono necessariamente la presenza di una macchina antropomorfa. Una IA può essere insita in un computer, un cellulare, può essere il computer di bordo di un’astronave. Insomma, se scrivi un romanzo in cui l’umanità si relaziona con un’intelligenza meccanica senza interagire fisicamente con essa, allora non stai scrivendo un romanzo su un robot. I robot sono corpi, simili ai nostri, quindi un romanzo su un robot deve essere fisico e sfruttare il robot per affrontare temi d’azione quali la guerra, il sesso o lo sport.

Robot buono o robot cattivo?
Di solito i robot non stanno nel mezzo, non hanno zone grigie. Nei romanzi sono buoni, un aiuto insostituibile per gli esseri umani, e finiscono con l’esserne se non gli amici indispensabili dei compagni dalla forte valenza emotiva, oppure degli antagonisti.

Sesso o amore?
Il sesso con i robot è una tematica inflazionata dalla fantascienza e anche facile. Nel senso che utilizzare i robot come super gadget sessuale è un’operazione creativa un po’ scontata. Più difficile è descrivere una storia d’amore tra un umano e un robot: da una parte si parla della solitudine degli esseri umani che cercano di illudersi di avere compagnia attraverso le macchine, dall’altra del potere delle macchine di antropomorifizzarsi fino a convincere gli esseri umani che sono loro simili.

Usa il robot per dare risalto alla componente umana
La letteratura vive di contraddizioni e valori che diminuiscono per aumentarne altri. Non so chi abbia detto che nei romanzi certi personaggi muoiono per rendere più vivi gli altri. Anche la tematica del robot va affrontata secondo questa logica degli opposti: usa la sua natura meccanica per evidenziare l’aspetto umano delle tematiche che tratti e dei tuoi personaggi.

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