Cose da non scrivere ai nostri scrittori preferiti

La Leggivendola

Qualche giorno fa stavo finendo di leggere un libro bellissimo*; anzi, non solo un libro “bellissimo”, ma uno di quelli che ti fa da conforto, coperta e microscopio per indagare nel profondo la tua psiche e nell’agire scoordinato e singhiozzante della società. Mi capita, quando faccio questo genere di letture, di pensare a come potrei dirlo all’autore o all’autrice. Voglio dire, sono pur sempre i creatori di quella storia che per me è stata estremamente importante, che potrebbe avermi lasciato un solco duraturo in grado forse di cambiare la mia concezione del mondo e della vita. Magari c’è una frase che mi rigirerò in eterno nella testa, un’immagine che mi porterò nella tomba. Possibile che il responsabile di questo piccolo cataclisma letterario non debba saperne nulla?
E allora mi sono messa a pensare cosa avrei potuto scrivere all’autrice di quanto stavo leggendo per farle sapere quello che il suo libro mi aveva provocato, plausibilmente su Twitter.
Le risposte che mi sono venute in mente mi hanno spinta a stilare questa lista sostanziale di cose da NON scrivere MAI ai miei beniamini.

 

 

1. I tuoi libri mi piacciono così tanto che potrei stalkerarti.
2. Credo che sarei un ottimo personaggio per i tuoi libri.
3. Credo di essere il personaggio di un tuo libro.
4. Hai mai letto Misery non deve morire di Stephen King?
5. In tal caso, puoi chiamarmi Annie.
6. Se tu morissi domani, mi offro volontaria per fare da scrivana per le tue future opere tramite una tavoletta Oiuja.
7. Ci sono colleghi che ti stanno antipatici? Dammi i loro indirizzi, al resto ci penso io.
8. Sai, per me la letteratura è un po’ come una religione.
9. Dunque il tuo scrittore preferito è Victor Hugo? Ma dai, sei mejo te.
10. Non ho mai scritto a uno scrittore per dirgli che mi piacciono i suoi libri. Si vede proprio che abbiamo un rapporto speciale, no?
11. Mi daresti il tuo indirizzo? Voglio mandarti qualcosa.
12. Poi a pensarci bene io ho letto il tuo romanzo, non sarebbe giusto che tu leggessi il mio? Per dire.
13. Non è che hai qualche allergia mortale? Chiedo così, per sapere. Mica voglio avvelenarti.

 

Voglio concludere lo sconcertante elenco rassicurando i lettori che nessuno di questi messaggi è stato mandato, né su Twitter né attraverso qualsivoglia mezzo di comunicazione.

*Trattasi di Le risposte di Catherine Lacey.

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