Naila di Mondo 9, il ritorno della fantascienza italiana

Penne Matte

È uscito per Mondadori Naila di Mondo 9, romanzo di Dario Tonani, uno degli autori scifi più letti in Italia e conosciuti all’estero. L’ho recensito per Wired.it e qui potete trovare la mia valutazione, che è senz’altro positiva.
Credo che quello di Tonani sia un bell’esempio di cosa debba essere un romanzo di genere oggi. Ne ha tutte le caratteristiche, vediamo qui di elencarle.>

Eroe alla ricerca di se stesso
Anzi, eroina. Come molte saghe di genere scifi o fantasy pubblicate ultimamente, anche in questo romanzo il protagonista è una lei. Tra l’altro una ragazza – già incontrata nel racconto Mechardionica – incinta di un bambino quindi dalla femminilità sottolineata, potenziata, diciamo così, dalla gravidanza. E anche qui l’eroina è alla ricerca di se stessa, o meglio, di una leggendaria Grande Onda che, stando appunto alla leggenda, dovrebbe attraversare tutto il pianeta-deserto di Mondo 9.

Universo verosimile
Il romanzo inscena un universo lontano e diverso dal nostro. Un grande pianeta desertico dove le navi cavalcano le dune anziché onde d’acqua, a caccia di cetacei. Ovviamente la descrizione di Mondo 9 non si ferma alla sola sabbia e roccia di cui è composto, ma si arricchisce di una fauna e una flora del tutto particolari, elencate in una Miscellanea enciclopedica che si avvale delle illustrazioni di Francesco Brambilla e si trova al termine del romanzo e può aiutare chi è nuovo della fantascienza di Tonani a orientarsi meglio. Leggendo, si spalancano davanti a noi scenari tutto sommato già incontrati nella fantascienza ma arricchiti di nuovi spunti. Insomma, almeno a livello generico Mondo 9 può somigliare a Dune o Tatooine, il pianeta dove cresce Luke Skylwalker, per non parlare della Terra post apocalittica Mad Max soprattutto negli scorci metropolitani, ma ha poi connotazioni proprie che non lo rendono affatto scontato.

Nuovo punto di vista sulla tecnologia
Laila di Mondo9 riassume un po’ i temi cari all’autore e già incontrati in passato, come quello di una meccanica senziente dotata di una propria volontà con cui l’umano deve sforzarsi di entrare in contatto. Questo aspetto è reso al massimo con la descrizione delle navi che solcano Mondo9, enormi organismi fatti di leve, rotelle e ingranaggi ma che sanno anche sognare e dotati di una propria sessualità – quella su cui viaggia Naila è una nave femmina. La fusione tra umano e macchina che si ha col Morbo, una malattia che sostituisce di fatto il metallo alla carne, fa sì che questo romanzo abbia a tratti derive horror, ma un horror raffinato alla Cronenberg.

Gerarchia sociale
Ultimo elemento che ne fa un romanzo di genere contemporaneo è la descrizione dell’assetto sociale in Naila di Mondo 9, un assetto che si sintetizza a bordo della nave dove ciascuno ha un ruolo da rispettare.
Per concludere, Naila di Mondo 9 è un romanzo che tutti gli appassionati di fantascienza devono leggere, specie se considerano la fantascienza morta: verranno smentiti per l’ennesima volta. La fantascienza sta solo trovando nuove vie attraverso cui rigenerarsi. In Italia come in Cina.

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