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10 creature mostruose dalla letteratura al cinema5 min read

17 Ottobre 2017 4 min read

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10 creature mostruose dalla letteratura al cinema5 min read

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Ecco a voi una breve rassegna di alcune delle creature più raccapriccianti nate su carta e trasportate in pellicola. A voi cosa spaventa di più? Un buon racconto pieno di suspense e psicologicamente perturbante, oppure la messa in scena della malvagità, magari condita con un po’ di effetti speciali?
IT
Tutti conoscerete Pennywise, il clown più spaventoso del piccolo schermo presto di ritorno al cinema, e tutti saprete che è una creatura apparsa nel romanzo IT (1986) a opera di Stephen King. Chi è IT, e come opera? IT è il male e la violenza materializzatasi in una piccola città del Maine, Derry, e la personificazione delle tragedie più intime e familiari, si nutre di paura e di incubi, e solo la fede nel bene e l’innocenza dei bambini possono sconfiggerlo.
La mosca
Il noto film di David Cronemberg del 1986, a sua volta remake de L’esperimento del dottor K (1958), è tratto da un racconto di George Langelaan (La mouche del 1957). Il brillante scienziato Seth Brundle mette a punto una macchina per il teletrasporto, che funziona bene con gli oggetti, ma mostra pericolosi difetti con gli esseri viventi. Decide infatti di provarla su se stesso, ma la presenza di una mosca all’interno della sua cabina durante l’esperimento lo porterà a trasformarsi in un enorme insetto.
Mr. Hyde
Il Dr. Jekyll compie più o meno lo stesso tipo di operazione. Beve una pozione di diversi elementi e il suo corpo compie una trasformazione. Solo che invece di mutarsi in qualcosa di mostruoso resta un essere umano malvagio e fuori controllo. Il racconto di Robert Louis Stevension vanta una lunghissima lista di adattamenti cinematografici a partire dai primi del Novecento, con i film muti, fino ai nostri giorni. Tra tutti citiamo Il dottor Jekyll (1931), di Rouben Mamoulian e il suo remake del 1941 di Victor Fleming.
Frankenstein
Non c’è due senza tre. Ma il Dr. Frankenstein fa qualcosa di diverso: non muta se stesso, ma crea (anzi ricrea) la vita da parti di un corpo umano morto. Quello che può essere considerato un bell’incrocio tra il mito del Golem e il papà di tutti gli zombies, creato da Mary Shelley nel 1818, va visto su tre pellicole fondamentali: Frankenstein del 1910 di J. Searle Dawley (cortometraggio muto); Frankenstein, 1931 diretto da James Whale, con un mirabolante Boris Karloff e Frankenstein di Mary Shelley, del 1994 di Kenneth Branagh con Robert De Niro.
Dracula
Scritto sotto forma di frammenti di diari e di lettere, il romanzo di Bram Stoker del 1897 è davvero uno dei capisaldi della letteratura horror. Qui la creatura, il famoso vampiro assetato di sangue, è la rappresentazione del potere malvagio che si nutre anche della superstizione e dell’ingenuità dell’uomo per prolificare e riprodurre se stesso. Ma qui le interpretazioni si sprecherebbero. Piuttosto vi consiglio di guardarvi Nosferatu il vampiro di Murnau (1922) e assolutamente il suo remake di Werner Herzog del 1979 con Klaus Kinski, Dracula del 1931 di Karl Freund con Bela Lugosi, Dracula il vapiro di Terence Fisher con Cristopher Lee (1958) e il più recente Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola.
Moby dick
Il terrore però può derivare non solo dalla mostruosità ma anche dalla ineffabile potenza della natura. È il caso della balena gigante Moby Dick, nata dalla penna di Herman Melville nel 1851. Anche lei ha dato spunto per numerosi film, tra cui Moby Dick, il mostro bianco di Lloyd Bacon (1930), a sua volta remake di un film muto del 1926 e il più recente Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick di Ron Howard (2015).
Ultracorpi
Degli enormi baccelli provenienti dallo spazio profondo invadono il pianeta Terra e “attaccano” il genere umano in un modo del tutto particolare: ricreano in tutto e per tutto gli essere umani e si sostituiscono a loro. Ma i sosia sono caratterialmente disumani e totalmente privi di emozioni e il loro gioco viene scoperto presto. Queste creature sono state create da Jack Finney nel 1954 nel romanzo L’invasione degli ultracorpi, ma essi sono noti alla massa grazie al film omonimo del 1956 diretto da Don Siegel.
Cenobiti
Sono i tre demoni protagonisti del film di Clive Barker Hellreiser (1987) tratto dai racconti dello stesso Barker. Essi sono dei demoni (o angeli) che possono raggiungere la realtà soltanto attraverso una rottura spazio-tempo che viene aperta e chiusa grazie a una scatola, chiamata anche Cubo di Lemarchand. Il Cenobita più importante, e più famoso, sembra essere Pinhead, un pelatone bianco con molteplici spilloni conficcati nel cranio e dallo sguardo poco simpatico. Sembra essere lui infatti a richiamare di volta in volta le diverse creature dall’inferno.
Morlock
Questi mostri sono una delle due razze in cui è divisa la specie umana nell’anno 802701. Sono stati creati da H.G. Wells nel suo romanzo La macchina del tempo (1895) e sono considerati i discendenti della classe operaia del XIX secolo. Vivono sottoterra e alcuni di essi sono sotto il controllo mentale del “cervello”. Al cinema sono apparsi sostanzialmente in due pellicole: L’uomo che visse nel futuro (1960) diretta da George Pal e The Time Machine (2002) di Simon Wells, remake del film del 1960.
La cosa
È un parassita extraterrestre con una capacità affine a quella degli ultracorpi: assume le sembianze degli esseri umani con cui viene a contatto mutando continuamente aspetto. Ma il racconto La cosa da un altro mondo (1938) di John W. Campbell calca la mano sui rapporti tra gli uomini della base in Antartide in cui il parassita viene studiato e sulle personali paranoie degli scienziati nel non sapere di quale membro del gruppo di volta in volta l’alieno si è impadronito. Nel 1982 John Carpenter ci ha tratto il film culto La cosa.

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