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Una giornata al Salone di Torino all’insegna del fantastico4 min read

21 Maggio 2017 4 min read

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Una giornata al Salone di Torino all’insegna del fantastico4 min read

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La coda fuori dall’entrata è stata la prima sorpresa di questa trentesima edizione del Salone del Libro di Torino.
Fiumi di gente che s’intrecciavano e scavalcavano, tutti diretti verso punti di blocco dove, con una rapida passata di metal detector, si andava oltre.
Rasserenatevi voi che avete in mente di venire al Salone lunedì: per quanto oceanica, la folla in viene smaltita in fretta.
Una volta entrato e munitomi di depliant, sono andato in sala stampa per fare il punto della situazione.
Essendo il Salone un evento editoriale unico in Italia (e anche in Europa) dove c’è di tutto e ci sono tutti, il rischio è quello di smarrirsi in una marea di stand ed eventi senza riuscire a fare il punto della situazione.
Dunque ho preventivamente deciso di indagare il peso che il fantastico e i suoi generi e sottogeneri letterari, hanno al Salone.
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La prima autrice che vi voglio segnalare, è Chiara Panzuti. Già incrociata a Lucca Comics è sicuramente una delle nuove voci di fantastico più interessanti in Italia. Dal 1 giugno sarà in libreria per Fazi Editore con Il gioco dei quattro, il primo libro della trilogia Young Adult Absence che, come dice il titolo, tratta il tema dell’assenza, in chiave fantastica e non solo.
È la storia di quattro persone che diventano invisibili” racconta Chiara. “La loro invisibilità coinvolge tutti gli aspetti della vita tranne quello materiale: spariscono alla vista, spariscono dalla memoria degli altri e anche dai social network“. Per svelare il mistero della loro invisibilità cominceranno un viaggio che parte da Londra e arriva fino in Cile e Perù.
Il tema dell’invisibilità è l’ingrediente fantastico, ma anche la metafora del romanzo. “Volevo indagare l’esigenza di apparire che colpisce le generazioni più giovani. Sui social possiamo avere migliaia di follower, ma quanti di loro serbano memoria di noi? Quanti ci conoscono e noi conosciamo?
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Altri libri interessanti li ho visti passando accanto allo stand di Eris edizioni. In particolare mi è stato segnalato Challenger primo romanzo a essere tradotto in Italia di Guillem Lopez, autore spagnolo che alcuni hanno affiancato a Murakami per la disinvoltura con cui tratta i dettagli più marginali della realtà creando trame assurde ma verosimili. Qui il centro di tutto è l’esplosione del Challenger del 1986, a 73 secondi dal decollo. Lopez immagina 73 frammenti di vita in bilico tra reale  e possibile. Il romanzo è illustrato da Sonny Partipilo. Per come me ne hanno parlato allo stand deve essere veramente interessante. In lettura: a breve saprete cosa ne penso. Altro titolo, questa volta un distopico anomalo, è Finzione infinita di Silvio Valpreda.
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Passando a un fantastico più fantasy e inquadrato nei canoni del genere, segnalo i romanzi di Gainsworth Publishing frutto, a quanto mi ha detto il suo editore, di un’attenta selezione di oltre mille manoscritti l’anno. ”Pubblichiamo tre-quattro titoli l’anno di cui siamo fieri per la qualità della scrittura e l’immediatezza della trama“. A questo Salone, i due titoli da puntare sono La congiura di Iside di A. J. Flamel (è uno pseudonimo, l’autore è italianissimo come la maggior parte di quelli pubblicati dalla casa editrice), e I predatori oscuri di Julia Sienna.
Voglio menzionare poi, una casa editrice al suo primo anno di attività. Si chiama Racconti e indovinare cosa pubblica? Racconti, ovviamente. Il genere meno considerato e più sfiduciato dagli editori – e forse dai lettori – italiani. Questa scelta risponde a un’autentica passione dell’editore per la forma della storia breve, ma anche in quanto i racconti, proprio in quanto poco considerati dall’editoria italiana, sono facilmente reperibili. Anche quelli di grandi autori. E difatti nello stand facevano bella mostra nomi di tutto rispetto come Virginia Woolf e James Baldwin.
Ho fatto poi un salto da Dalia edizioni. Anche qui la narrativa di genere e, nello specifico, fantastica, occupa un primo piano, ma trattata in modo originale. “Ad esempio, abbiamo pubblicato una serie di libri per l’infanzia che giocano con l’elemento del fantastico e hanno a che fare con la storia delle città” mi ha spiegato Silvano Finistauri, amministratore, “come Michelino per Roma a bordo della fantasia, che è una guida fantastica per esplorare Roma e conoscere i suoi personaggi dedicata ai più piccoli”. Per quanto riguarda i romanzi per adulti, segnaliamo la distopia Cacao City – in una Milano distopica e contemporanea, il cacao è la droga preferita dagli anziani e spopola, fatale, in case di riposo e circoli ricreativa – e l’horror ambientato in una Perugia tenebrosa, Il mastino di Darwin.
Qui, riassunto ciò che ho visto di interessante, altri titoli appartenenti al fantastico li trovate nella gallery.

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