Almost Blue di Carlo Lucarelli – recensione

Simone Bolassa

Articolo comparso su Bolabooks

Voto: 7,5
Almost Blue è un libro cult degli anni ’90. Lucarelli aveva stupito tutti. Spesso si è detto che il suo modo di narrare sia simile a quello degli autori anglosassoni. Io credo che, a prescindere da ciò, il suo romanzo sia semplicemente bello. Ha un buon ritmo, la storia è insolita e i personaggi prendono forma in modo verosimile.


Di cosa parla?
Bologna, anni ’90. In città avviene una serie di omicidi. Le vittime? La maggior parte studenti universitari. Il questore, il sostituto procuratore, la polizia, tutti hanno capito che si tratta di un serial killer ma c’è una certa difficoltà ad ammetterlo. Il caso richiede l’intervento dello UACS un corpo speciale che si occupa di omicidi seriali.

Il serial killer uccide per necessità, ha bisogno di liberarsi dalle ossessioni che lo perseguitano. Si muove molto abilmente in mezzo agli ambienti universitari, in una città dove è normale vedere il viavai continuo di studenti. Lo chiamano l’Iguana.
Sulle sue tracce, la giovane e caparbia Grazia, un commissario donna che oltre che con l’omicida dovrà vedersela coi pregiudizi di un ambiente fondamentalmente maschilista.
A lei si unirà Simone, un non vedente che passa le serate in camera propria davanti al un apparecchio radio, intercettando conversazioni di ogni genere.

Commento:

Lucarelli scrive benissimo, come in un assolo di chitarra elettrica sa alzare e sciogliere la tensione a suo piacimento per rendere la lettura veloce e interessante.
La storia è costruita intrecciando i filoni narrativi dei principali  protagonisti, il serial killer, Simone, il non vedente, e Grazia. Lucarelli ci proietta nelle loro menti così mentre leggiamo i pensieri di Simone fatti di suoni e profumi passiamo di colpo al vissuto emotivo di Grazia, preda dei suoi dubbi, per poi spaventarci difronte al tormento dell’Iguana, alle sue ossessioni, alle sue nevrosi. Impressionante davvero la parte dedicata al non vedente.

Inizialmente ho trovato difficoltà a interessarmi realmente alla storia ma al termine dei primi due capitoli  mi son sentito totalmente rapito dalla lettura.

Citazione:

Questa città non è quello che sembra, ispettore, questa città ha sempre una metà nascosta


Giudizio finale:
TRAMA: 7,5
STILE NARRATIVO: 7,5
SUSPENCE: 7,5
EFFETTO SORPRESA: 8,5
PERSONAGGI: 7,5
DIALOGHI: 7,5

Media: 7,5

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