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Cose da scrittori

E così vorresti scrivere un romanzo sui viaggi nel tempo…4 min read

27 Febbraio 2017 4 min read

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E così vorresti scrivere un romanzo sui viaggi nel tempo…4 min read

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Studia il passato

Se il tuo personaggio compie un viaggio nel passato, una volta scelta l’epoca storica, documentati e ricreala senza errori. Il passato è molto più strano di quello che pensi. Non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche per quanto riguarda gli usi e i costumi. La parità dei diritti è una conquista recente. Uomini e donne fino a non molto tempo fa vivevano in due mondi separati, lo stesso dicasi per le classi sociali. Ovviamente anche il linguaggio era diverso. In Timeline Michael Crichton catapulta un team di archeologi americani nella Francia XIV secolo. Per far loro imparare la lingua dell’epoca, inventa un metodo di apprendimento attraverso il sonno e li dota di speciali traduttori simultanei. È un escamotage letterario un po’ scontato, non all’altezza del suo autore e dimostra come prima di immergere il nostro eroe nel passato, si debbano considerare vari aspetti.
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Pensa al futuro (e non al retrofuturo)
Se il tuo eroe viaggia nel futuro, stai attento a non esagerare con le novità. Soprattutto, non cadere nella trappola del retrofuturo, circondandolo di invenzioni pensate dalla fantascienza di mezzo secolo fa e che oggi, a un lettore, appariranno semplicemente ridicole. La macchina volante o il cibo che si allarga nel forno a microonde sono trovate buone per Ritorno al futuro – Parte II. Che, non a caso, era ambientato nel 2015 e diretto nel 1989. Per pensare il futuro in termini di verosimiglianza ti suggeriamo di leggere questo articolo.
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Attento ai paradossi
Secondo le leggi della fisica, il viaggio in avanti è possibile, mentre non lo è quello all’indietro nel tempo, cioè al passato. Ciò che è stato è stato e se fosse modificabile, metterebbe in dubbio il nostro stesso presente. È quanto afferma il “paradosso del nonno” descritto dall’autore René Barjel nel suo Il viaggiatore imprudente. In sintesi: se un uomo viaggia nel passato e uccide suo nonno prima che incontri sua nonna, rendendo impossibile la propria discendenza, come fa a essere nato (e ad aver viaggiato nel passato)? Nel film La macchina del tempo, ispirato al romanzo di Wells L’uomo che visse nel futuro, il regista Simon Wells risolve il paradosso fornendo al tempo una sorta di predestinazione senza scampo: per quanto tu possa modificare il passato, la Storia si aggiusterà in un modo tale che il tuo presente rimarrà sostanzialmente lo stesso. Potrai uccidere Hitler, ma non il nazismo.
Multiuverso, una soluzione
Un modo di viaggiare tranquillamente nel passato, senza incorrere in paradossi, è quello di adottare per vera la teoria del multiverso che vuole la coesistenza di più universi paralleli al nostro. In questo caso, se vuoi far viaggiare il tuo eroe che vive nel 2017 dell’universo A nell’anno mille, sarà sufficiente che si tratti dell’anno mille dell’universo B, C o Z perché lui possa fare tutto ciò che vuole senza causare conseguenze al proprio presente.
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Scegli una buona macchina del tempo
In Ritorno al futuro, per viaggiare nel tempo, si usa una Delorean; in 22/11/’63, Stephen King immagina il retrobottega di un vecchio bar per passare da un’epoca all’altra. In Timeline, Crichton, per spiegare la tecnologia alla base del viaggio nel tempo, prende in causa quella dei fax. In un racconto di Stanislaw Lem si parla di viaggio nel futuro in un modo tragicamente verosimile: un uomo concepisce la macchina per spostarsi nel futuro, o meglio, per accellerare il tempo, ma insieme ad esso accelera egli stesso e arriva alla sua destinazione praticamente morto. Ne Lo smeraldo di Mario Soldati il viaggio nel futuro è un sogno. In Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut si impara a viaggiare nel tempo dopo essere morti: dopo il trapasso, un uomo ha la possibilità di rivivere in ordine sparso i vari istanti della propria vita. Il viaggio nel tempo è un topos trito e ritrito della fantascienza, per renderlo originale scegli un modo originale di partire.
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Pensa in piccolo
Nei viaggi nel tempo, il lettore deve immergersi nel futuro o nel passato, visitarlo, esserne sorpreso. Perché ciò accada devi descrivere l’epoca storica che hai selezionato con la massima cura, concentrandoti sui dettagli. Come fa King in 22/11/’63. Il suo protagonista scopre il passato con tutti e cinque i sensi: gli odori, i sapori, le minime sfumature che lo fanno sentire in un territorio esotico da conoscere passo dopo passo. Non va semplicemnete “a sbattere” contro eventi epocali che cambieranno le sorti del mondo. Parti dai particolari, anche insignificanti per (ri)creare la storia. O anticiparla.
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