blog di Alberto Grandi
Articoli

È morto Fidel Castro, Lider Maximo amato dagli intellettuali2 min read

26 Novembre 2016 2 min read

author:

È morto Fidel Castro, Lider Maximo amato dagli intellettuali2 min read

Reading Time: 2 minutes

fidelcastro1978
Il 25 novembre, è morto Fidel Castro, il più amato o comunque meno contestato dei dittatori, anche per un certo affetto riservatogli dall’intellighenzia di sinistra, italiana e non solo. La sua è sempre stata una figura controversa. Nato il 13 agosto 1926, il Lider Maximo, conquistò il potere a Cuba nel 1959, rovesciando il governo di Fulgencio Batista insieme a Che Guevara. Malato, nel 2008 aveva consegnato il Paese nelle mani del fratello Raul, ma fino ad allora aveva mantenuto lui il totale controllo. Personaggio leggendario e attorno a cui venivano costruite leggende – “non dorme mai”, “ti penetra con lo sguardo”, “non scorda nulla” – per molti rappresentò il governo alternativo agli Stati Uniti e al loro capitalismo.

marquez_castro

Un suo grande amico fu Gabriel Garcia Marquez, l’autore di Cent’anni di solitudine, che in più di uno scritto e in diverse interviste gli tributò affetto e appoggio, suscitando le perplessità di quanti ritenevano Castro responsabile della povertà a Cuba e della soppressione della libertà di opinione con l’incarcerazione e, a volte, la condanna a morte di alcuni intellettuali. Mi viene in mente la Cuba di Pedro Juan Gutiérrez, autore di Animal tropical e Trilogia sporca dell’Avana. Nei suoi romanzi e racconti non c’è alcun attacco al governo di Castro, ma la descrizione di un’umanità da una parte vitale e sessualmente disinibita, dall’altra costretta a vivere d’espedienti per non morire di fame, fa riflettere.

gutierrez_g4-greber4

Altro autore che frequentò Castro fu Hemingway che soggiornò a Cuba per più di 15 anni. Qui non è chiaro se lo scrittore fosse ostile al regime castrista o lo appoggiasse. Pare che l’Fbi gli avesse fatto pressione perché abbandonasse l’isola dopo la rivoluzione. L’editore Giangiacomo Feltrinelli fu un sostenitore di Fidel Castro. Insomma, il personaggio seppe guadagnare la stima e l’appoggio di personalità del mondo editoriale in un qualche modo ostile agli Stati Uniti. Con questo Paese i rapporti furono tesi fino al 2016, quando Barack Obama fu il primo presidente americano a sbarcare sull’isola dopo 88 anni.
Nel bene e nel male, Castro è un personaggio che ha fatto la storia ispirando, inevitabilmente, scrittori e registi come James Ellroy in American Tabloid.
Con lui se ne va l’ultimo rappresentante del sogno comunista, già tramontato con il crollo del muro di Berlino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prime o terze parti che memorizzano i (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire il corretto funzionamento del sito (technical cookies), per generare rapporti sulla navigazione (statistics cookies). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.