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Ibernazione, tra scienza e fantascienza2 min read

20 Novembre 2016 2 min read

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Ibernazione, tra scienza e fantascienza2 min read

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È recente la notizia di una ragazza inglese di 14 anni che ha scelto di farsi ibernare dopo essere morta di cancro. Ora il corpo giace a una bassissima temperatura in uno dei centri specializzati negli Stati Uniti. La news ha colpito l’immaginario collettivo ed è stata commentata su più fronti. Si sono espressi medici, ma anche autori, come Bruce Sterling, perché l’ibernazione come l’ipersonno, insomma, la possibilità di congelare un corpo e ridestarlo a vita dopo lungo tempo, è materia trattata ampiamente nel genere della fantascienza.

Già ne Le meraviglie del duemila di Emilio Salgari, si racconta la storia di due uomini che, grazie al principio attivo di una pianta detta “fiore della resurrezione” in grado di sospendere le funzioni vitali, combinata a un’immersione dei corpi alla temperatura di -20 °C, si addormenteranno nel 1903 per ridestarsi 100 anni dopo. Sempre nell’ambito dell’ipersonno in fantascienza abbiamo diversi film e romanzi che ne parlano, da Alien a Interstellar, passando per Il dormiglione e Demolition Man. Tra l’altro, proprio l’ipersonno era una delle possibilità prese seriamente in considerazione dalla Nasa pensando a una missione con equipaggio umano su Marte.

Tornando all’ibernazione post mortem, definita anche sospensione crionica, si tratta di un processo che va avviato entro la mezz’ora dalla data del decesso e che abbassa al temperatura corporea fino a quella dell’azoto liquido. In questo modo si ferma la decomposizione. La domanda è: se veramente questa ragazza inglese potrà essere “risvegliata” tra 200-300 anni, come sarà la sua vita? Non conoscerà nessuno e si troverà calata in un mondo a lei in buona parte incomprensibile.

Come dicevamo prima, nella fantascienza, e non solo nella fantascienza, le opere che giocano con l’idea di una sospensione della vita (o della morte, intesa come processo degenerativo dei tessuti, nel caso dell’ibernazione post mortem) sono tantissime. Già Shakespeare con Romeo e Giulietta attua qualcosa di simile. In alto una gallery che ne elenca alcune.

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