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Se n’è andato Massimo Mongai, i romanzi scifi per scoprirlo2 min read

2 Novembre 2016 2 min read

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Se n’è andato Massimo Mongai, i romanzi scifi per scoprirlo2 min read

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Ieri è venuto a mancare un autore importante della nostra fantascienza, Massimo Mongai. Non era un autore conosciutissimo, non quanto lo avrebbe meritato, come ho scritto su Wired.it. Tra quelli di fantascienza italiani era sicuramente tra i più originali. Il libro che lo ha reso famoso è Memorie di un cuoco d’astronave dove si raccontano le avventure di Rudy Basilico, cuoco terrestre imbarcatosi su di un’astronave che viene a contatto con le più varie specie dell’universo e, conoscendo le loro abitudini gastronomiche, conosce in profondità la loro cultura.

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Bello anche Una tuta spaziale taglia 48 dove si racconta di Max Miller, terrestre che vuole fuggire da un pianeta-cloaca ma per farlo deve comprare una tuta da spaziofondo autorigenerante e, oltre a guadagnare la cifra che costa, dovrà anche dimagrire lui che è obeso. Il cibo, in Mongai, è sempre stata una tematica fondamentale. Del resto a lui piaceva mangiare, una passione che era diventata anche un problema. Ma anche il sesso era un tema ricorrente come si scopre nella raccolta Psicopatologia sessuale di una prostituta cyborg e altre storie. Invece Il fascio sulle stelle, un po’ come aveva fatto Norman Spinard ne Il signore della svastica, prende la figura di Mussolini e lo trasforma da dittatore in scrittore di fantascienza.

Mongai amava l’affabulazione; l’invenzione in lui non era studiata, programmata a tavolino. C’era poca pianificazione editoriale nelle sue pagine e molto piacere personale dello scrivere, lo stesso che ho incontrato in un altro grande autore di scifi atipico, Stanislaw Lem. Ecco perché dico che Mongai avrebbe meritato di più: era un autore originale in un momento in cui la fantascienza scritta sembra prendere lezione dalle serie tv e dalle saghe al cinema, usava la scrittura come strumento.

L’augurio è che i suoi libri gli sopravvivano. Il consiglio a chi non conosce questo autore è di cominciare dal primo romanzo che, nel 1997, gli valse il premio Urania: Memorie di un cuoco d’astronave.

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