blog di Alberto Grandi
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I migliori film di fantascienza per Obama5 min read

15 Ottobre 2016 4 min read

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I migliori film di fantascienza per Obama5 min read

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Obama, guest editor a Wired Usa, per il numero di novembre ha rilasciato la sua lista dei film e dei programmi tv di genere fantascientifico preferiti. Inoltre, ha parlato, in una serie di video, tutti disponibili su YouTube, di temi cari agli appassionati di fantascienza ma non solo, come l’intelligenza artificiale e il sistema di guida automatico. Tornando alla lista, ecco gli 8 titoli che il presidente ha elencato come imperdibili per ampliare i propri orizzonti mentali:

2001: Odissea nello spazio
Blade Runner
Incontri ravvicinati del terzo tipo
Star Wars: Episodio IV Una nuova speranza
Star Trek (la serie tv dal 1966 al 1969)
The Martian
Matrix
Cosmo (programma tv di divulgazione scientifica)

Che dire? Si tratta di una lista su cui non si può obiettare. Tutti i titoli citati dal presidente sono, da un certo punto di vista, inattaccabili e hanno senz’altro segnato la storia della fantascienza cinematografica e televisiva. L’unica cosa che mi viene da pensare è “che noia!”. Insomma, va bene che un capo di stato deve sempre mantenere un certo equilibrio nelle sue dichiarazioni, ma la fantascienza scelta da Obama è assolutamente “politically correct” e a stelle e strisce.
Ecco una mia personale controlista di titoli che non saranno i migliori di tutti i tempi ma, secondo il mio modesto parere, usano la fantascienza per aprire tematiche ben più inquietanti che la solita esplorazione spaziale o la realtà virtuale.

Womb

La storia di Rebecca e Tommy, due ragazzi che si amano sin da piccoli. Quando sono adulti Tommy muore in un incidente. Rebecca, per il dolore, decide di rivolgersi a un istituto di replicazione genetica e si fa trapiantare nell’utero un clone di Tommy che poi partorisce e cresce. Un film che che tocca temi attuali come la clonazione e sembra ispirato al mito di Orfeo e Euridice.

Essi vivono

Uno di quei B-movie fieri di esserlo, dalla tematica chiara ed efficace. Diretto da John Carpenter, è la storia di un operaio che lavora in una Los Angeles continuamente monitorata dalla polizia. Un giorno scopre degli strani occhiali da sole, in uno scatolone. Li indossa e vede la realtà sotto tutt’altra ottica: al posto dei cartelloni pubblicitari scritte come “dormi”, “non pensare” eccetera. Inoltre, alcuni individui gli appaiono come zombie ripugnanti. Il film con un espediente narrativo semplice e geniale, critica il capitalismo americano e la comunicazione subdola dei media nei confronti delle masse. No, Obama non poteva proprio metterlo in lista.

Gattaca

In un mondo dove la medicina, studiando il nostro dna, stabilisce cosa possiamo fare e non fare, e la popolazione si divide tra chi è programmato geneticamente e chi viene al mondo con un patrimonio genetico naturale, un ragazzo di nome Vincent non rinuncia al sogno di volare nello spazio. Nonostante fin da piccolo egli sia dichiarato “non valido”, cerca in ogni modo di realizzare le sue aspirazioni, mascherando il proprio profilo genetico. Un film sul destino che gli altri vogliono imporci e quello che noi scegliamo liberamente. Una bella storia sul potere della volontà e il coraggio di essere se stessi.

District 9

Una grande astronave compare nei cieli della Terra. Al suo interno vengono trovati degli alieni sporchi, sbandati e dall’aspetto a dir poco ripugnante. Gli alieni vengono trasferiti sulla Terra e ben presto emarginati in una sorta di ghetto dove vivono in precarie baracche. Quando la polizia decide di trasferirli in una zona franca a 240 km dalla città, il capo squadra Wikus s’infetta con uno strano liquido che innesca in lui una mutazione che lo rende simile agli ospiti indesiderati. Un film sull’emarginazione e la diversità, quanto mai attuale in tempi di immigrazione.

Splice

Sicuramente non tra i migliori film di fantascienza, ma comunque da vedere, anche per le tematiche inquietanti che, con chiarezza, evidenzia. La storia è quella di due biologi che cercano di creare nuove forme di vita tramite il montaggio dei dna di diversi animali. Ben presto decidono di inserire nell’ibridazione anche il dna umano e danno vita a Dren, una umanoide fornita di una lunga coda con un artiglio sulla cima e gambe robuste. Nonostante l’aspetto bizzarro Dren non è priva di una sua inquietante sensualità, ma è la natura selvaggia e predatoria ciò con cui i suoi “genitori” devono fare i conti.

Solaris

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Lungo, difficile – all’epoca era stato considerato la risposta sovietica a 2001: Odissea nello spazio – il film riesce comunque a trasferire sullo schermo quel senso di mistero e di incomunicabilità che evoca l’omonimo capolavoro dell’autore Stanislaw Lem. Solaris è un pianeta ricoperto da un oceano gelatinoso che acquisisce strane forme. L’astronauta Kris accetta di partire per la stazione sospesa sopra il corpo celeste. Una volta giunto a destinazione, scopre che il pianeta, in un qualche modo, comunica col subconscio dell’equipaggio, evocando persone defunte che hanno segnato il destino dei singoli componenti e risvegliandone i demoni personali.

L’esercito delle 12 scimmie

Un film sui viaggi nel tempo, la sorte della specie umana e il destino individuale che non può essere mutato. Belle le ambientazioni claustrofobiche di un futuro devastato da una pandemia fatta esplodere da un terrorista, dove sembra dominare una tecnologia povera e antica. Sul fronte delle tematiche il film non aggiunge niente a ciò che è già stato proposto, però ha il pregio di porre delle domande (senza fornire risposte) e stilisticamente è molto bello.

Predator

Action movie che non poteva che essere prodotto negli anni Ottanta dove si vede uno Schwarzenegger al meglio del suo tono muscolare, nella giungla, alle prese con un misterioso alieno. Fantastico il Predator, extraterrestre, ma le cui sembianze, le capacità mimetiche e l’istinto alla predazione, lo rendono un essere quasi più terrestre che noi umani. Una sorta di creatura simbolo della natura fiera e selvaggia contro noi civilizzati.

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