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Cose da scrittori

Tre tipologie di incipit per cominciare una storia2 min read

7 Maggio 2016 3 min read

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Tre tipologie di incipit per cominciare una storia2 min read

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Ci sono tre modi di iniziare un romanzo o un racconto: descrivendo, narrando o calando chi legge nel pieno della vicenda. Vediamoli più nel dettaglio.
* L’incipit descrittivo consiste nell’introduzione graduale del lettore a una serie di informazioni utili alla comprensione della storia. Si presentano i luoghi e i personaggi. È l’anticamera prima della festa.
* L’incipit narrativo cala il lettore nella storia. Le informazioni che caratterizzano la trama verranno poi. La vicenda prende piede, si evolve, senza alcun tipo di premessa.
* L’incipit in medias res (latino: “nel mezzo degli avvenimenti”) cala il lettore a storia già avviata. È un’apertura narrativa usata spesso nei thriller per creare una situazione di suspense e far sì che la spinta alla lettura derivi proprio dal bisogno di ottenere una maggiore comprensione della situazione.
Vediamo alcuni esempi, partendo proprio dalle vostre opere.
Incipit descrittivo
Il punto di vista dei giocattoli – Jason Violenza
Schermata 2016-05-07 alle 19.25.44
Incipit narrativo
Lo specchio di Atlante – Bernardo Cicchetti
Schermata 2016-05-07 alle 18.54.05
Incipit in medias res
Fuga dall’Iperuranio – Giorgia Cappelletti
Schermata 2016-05-07 alle 18.55.41
Ed ecco altri esempi di incipit tratti da opere famose.
Incipit descrittivo
“Ogni uomo, quando è ammalato, ha bisogno della mamma; se la mamma non è disponibile, altre donne dovranno sostituirla. Zuckerman l’aveva sostituita con altre quattro. Non aveva mai avuto tante donne contemporaneamente, né tanti dottori, e non aveva mai bevuto tanta vodka, né lavorato così poco, né conosciuto una disperazione di così smisurate proporzioni.”
La lezione di anatomia – Philip Roth
Incipit narrativo
“Arriviamo dalla Grande Città. Abbiamo viaggiato tutta la notte. Nostra Madre ha gli occhi arrossati. Porta una grossa scatola di cartone, e noi due una piccola valigia a testa con i nostri vestiti, più il grosso dizionario di nostro Padre, che ci passiamo quando abbiamo le braccia stanche.”
Trilogia della città di K – Agota Kristof
Incipit in medias res
“Si faceva sempre alla luce del televisore.
“Alcuni latinoamericani agitavano armi da fuoco. Il capo del gruppo si piluccava insetti dalla barba e fomentava i suoi. Immagini in bianco e nero: tecnici della Cbs in divisa mimetica. Cuba, brutta storia, disse un annunciatore. I ribelli di Fidel Castro contro l’esercito regolare di Fulgencio Batista.
“Howard Hughes trovò la vena e si iniettò la codeina. Pete lo osservò di soppiatto: Hughes aveva lasciato la porta della camera socchiusa.”
American Tabloid – James Ellroy
Finire una storia è difficile, cominciarla anche.
L’incipit è una combinazione di istinto alla narrazione e calcolo. L’autore si gioca tutto o quasi: col primo capoverso lancia una serie di segnali al lettore che possono o meno invogliarlo alla lettura della sua opera. Inoltre l’incipit dev’essere sintomatico di un romanzo in quanto gli appartiene, ne è il primo vagito.
Per avere altri consigli su questo topic leggete qui.

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