blog di Alberto Grandi
Cose da scrittori

Fai passare al tuo eroe più di un brutto quarto d’ora, i lettori apprezzeranno4 min read

9 Aprile 2016 3 min read

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Fai passare al tuo eroe più di un brutto quarto d’ora, i lettori apprezzeranno4 min read

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Polifemo

Sembra banale dirlo, ma è fondamentale che nel tuo romanzo succedano fatti poco piacevoli. Anzi, prendi questa come regola base: più le cose si fanno difficili per l’eroe, meglio è.
Si tratta di una regola fissa in letteratura, che ritroviamo espressa alla perfezione già nell’Odissea.

Se Ulisse fosse ritornato a casa dalla sua amata Penelope senza che: Poseidone avesse scatenato i mari contro di lui, un ciclope avesse tenuto prigionieri lui e i suoi compagni minacciando di mangiarli tutti, Scilla e Cariddi non avessero minacciato di distruggere la loro nave, Circe non avesse tramutato parte dell’equipaggio in porci, i proci durante l’assenza di Ulisse non ne avessero invaso il palazzo minacciando la virtù di Penelope…
Se non fossero accadute queste e altre cose, sarebbe valsa la pena narrare (leggere) il ritorno di Ulisse a Itaca?
No.
Anzi, Omero, che capisce bene quanto la disgrazia di un eroe sia l’intrattenimento del lettore, attua un’altra regola che lo rende un narratore implacabile e in possesso di tutti i trucchi del mestiere: quando sembra che, finalmente, le cose si mettano per il meglio, lui torna a volgerle per il peggio. Quando Ulisse e quel poco che è rimasto del suo equipaggio intravedono le coste di Itaca, uno di loro scioglie l’otre con dentro i venti di Eolo provocando una tempesta che ricaccia la barca in mare aperto.

Troppa felicità non va bene in letteratura
Troppa felicità non va bene in letteratura

Ricordo un film con Harrison Ford, visto al cinema tanti anni fa, a Proposito di Henry. La trama era la seguente: un cinico avvocato di successo, a seguito di una sparatoria, si ritrova in ospedale privo di memoria e incapace di affrontare le più semplici azioni. Da lì in poi il suo percorso in salita lo renderà una persona migliore in grado di apprezzare le cose belle che lo circondano.
Bene, questo film non solo è una palla, ma un totale fallimento dal punto di vista dell’intrattenimento. Dopo la sparatoria, fatto negativo che avrebbe dovuto innescare una concatenazione di eventi avversi tali da mettere in luce qualità e difetti dell’eroe, non succede altro di sostanziale. Cioè, l’unica cosa che succede è la presa di coscienza di Henry di quanto la vita sia bella. Ora, se a Proposito di Henry fosse una preghiera o una parabola o il commento del prete al passo appena letto nella messa domenicale, avrebbe senso, ma essendo un prodotto che deve intrattenere, il progressivo miglioramento dell’eroe, senza ostacoli, non può che fare la noia dello spettatore.

Gli eventi conflittuali e contrari alla felicità dell’eroe sono ciò che dà senso alla tua storia e una infografica in lingua inglese, suggerisce agli aspiranti autori come elaborarne di nuovi.

1) Metti in condizione il tuo eroe di sacrificare qualcosa per ottenere in premio qualcos’altro, non regalargli niente. Stai narrando una storia che deve emozionare, non stai facendo della carità.
2) Prendi per sacra la seguente legge di Murphy: “Se qualcosa può andare male, andrà male
2) Quando decidi di far fallire il tuo eroe, nel perseguimento dei suoi obiettivi, mettine in luce i difetti più che i pregi: sono altrettanto importanti delle qualità affinché la sua figura si delinei con successo alla mente del lettore. Ricorda che i difetti umanizzano e l’umanità del personaggio è alla base dell’immedesimazione del pubblico con lo stesso.
3) Quanto segue vale soprattutto nei romanzi fantasy e di fantascienza: fai sì che magia e scienza siano ostacoli più che vantaggi all’operato del tuo eroe, e che lo influenzino negativamente.
4) Rendi le decisioni del tuo eroe la causa diretta delle sue disgrazie (riguardo a Ulisse: visitare l’isola di Polifemo, tacere a Eolo la rabbia di Poseidone), anche quando lui le prende con l’intenzione di fare del bene. Fallo fallire quando lui pensava di avere tutte le carte in regola per succedere. Più in basso lo porti, più la sua resurrezione sarà trionfale.
5) Pensa al tuo eroe come a qualcuno che è sempre in errore. Lo so, è brutto da dire, ma ogni storia è cominciata con un errore o un equivoco, dalla mela del paradiso terrestre all’omicidio di Delitto e castigo. È fondamentale sbagliare in letteratura e se non hai mai sbagliato nella tua vita dovresti chiederti se hai veramente vissuto.
6) Quando poni il tuo eroe davanti a una scelta, fai sì che entrambe le opzioni abbiano conseguenze potenzialmente positive e negative. Questo complicherà le cose e renderà più articolata la trama.
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