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Mancano pochi giorni al NaNoWriMo, la maratona degli scrittori online2 min read

24 Ottobre 2015 2 min read

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Mancano pochi giorni al NaNoWriMo, la maratona degli scrittori online2 min read

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Tra pochi giorni comincerà quella che potremmo definire la Maratona di New York della scrittura, il NaNoWriMo, acronimo di National Novel Writing Month, un evento con cadenza annuale che prende parte il primo novembre e termina alle 11:59 PM del 30 dello stesso mese. Durante questi 30 giorni, chi si iscrive al NaNoWriMo accetta una sfida, quella di scrivere una storia di almeno 50mila parole. Non si vince niente, a parte un badge di riconoscimento e la soddisfazione di avercela fatta, di aver prodotto nel giro di trenta giorni, una quantità minima di parole perché un’opera possa dirsi romanzo (anche se su questo punto, cioè su quanto debba essere lungo un romanzo, quanto una novella e quanto un racconto breve o lungo, qualcuno potrebbe avere da ridire).
Schermata 2015-10-23 alle 11.57.44L’idea di questo evento è di aiutare gli aspiranti scrittori a concludere, ad essere produttivi. Parrà un’idea generica senza un grande fondamento, invece chi, per mestiere o per diletto, scrive fiction sa che la pigrizia, la tentazione di mollare, l’ossessione di ritornare all’infinito su ciò che si è già scritto o il blocco totale, sono pericoli dietro ogni battuta (spazio incluso). Il NaNoWriMo ti forza a interpretare, per una volta, la scrittura come un percorso lineare: si parte e c’è un traguardo da superare, un tempo da rispettare. Gli autori sentono addosso la stessa pressione che un editore intransigente mette al suo scrittore. Il tutto, però, si svolge in un’atmosfera non competitiva, conviviale e di aiuto reciproco.

Tutto questo ha fatto sì che il NaNoWriMo sia un appuntamento che nel tempo ha guadagnato sempre più partecipanti. La prima edizione, partita nel 1999 per volere di Chris Baty, scrittore freelance di San Francisco, aveva raccolto 21 partecipanti, nel 2000 erano già 200mila. Nel 2002, l’evento aveva guadagnato l’attenzione della CBS e negli anni il sito ha subito vari cambiamenti in proporzione al numero dei partecipante che è sempre cresciuto (nel 2013, oltre 400mila).

Si può scrivere di tutto, dalla fanfiction alla letteratura di genere passando per la metafiction. Non bisogna per forza concludere una storia, ma produrre 50mila parole. Non devono trattarsi di 50mila parole “perfette”. Spesso il NaNoWriMo è un’occasione per produrre una prima stesura. È il caso di Rita Monticelli (a cui abbiamo fatto un’intervista che a breve pubblicheremo) autrice di Deserto rosso e de Il Mentore: la prima stesura di quest’ultimo si era svolta in occasione del NaNoWriM, nel 2012. Ovviamente non si può copiare e incollare materiale già scritto: il sito registra e conta in automatico le parole impresse garantendo la loro autenticità.
Sul Forum, gli scrittori possono trovare consigli e incoraggiamenti per andare avanti. Altro aiuto giunge dai Municipal Liaisons, volontari dislocati nei vari paesi (l’evento ha ormai risonanza mondiale) che organizzano eventi, ritrovi e aiutano chi è in difficoltà.
Con Internet scrivere è diventata un’azione quotidiana, ma dispersiva. Proprio Internet offre un’occasione per delimitarla nel perimetro di un progetto preciso: 50mila parole, più o meno la misura di romanzi come Guida galattica per autostoppisti e Il grande Gatsby, da buttare giù in un mese.
Pensi di riuscirci?

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