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Se "Cinquanta sfumature" vincesse il Nobel per la letteratura2 min read

24 Settembre 2015 2 min read

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Se "Cinquanta sfumature" vincesse il Nobel per la letteratura2 min read

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È partito il toto Nobel. I vincitori nelle varie discipline verranno annunciati nella settimana tra il 5 e il 12 ottobre. Riguardo alla letteratura circolano gli stessi nomi della scorsa edizione che, come prevedibile, si è conclusa con l’assegnazione a un autore semisconosciuto, tale Patrick Modiano.
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Quest’anno, dicevamo, i candidati con più chance sono i soliti noti Haruki Murakami (secondo me non vincerà, troppo “pop” e poi l’Accademia svedese eleggerà un autore che ha intitolato un suo romanzo 1Q84?), Milan Kundera (anche lui ha poche possibilità, dopo lo scandalo che lo ha travolto qualche anno fa), Philip Roth (scrive di sesso). Riguardo agli italiani si fanno due nomi: Dacia Maraini e Umberto Eco. Eco è mondialmente famoso. Ma ha le credenziali per aggiudicarsi il Nobel? È spesso stato tacciato di essere più uno studioso che un autore vero e proprio, un abile cuoco di pastiche letterari tendenti al thriller.

Vediamo un po’ chi, i bookmaker, danno per probabile vincente tra i nomi meno noti che, secondo me, hanno più chance di vincere che quelli noti (pensiamo al recente caso non solo di Patrick Modiano, ma del poeta svedese Tomas Tranströmer, scovato col lanternino della spocchia accademica).
C’è Svetlana Alexievich: giornalista e scrittrice di prosa bielorussa. Oltre a non essere famosa come George R. R. Martin, ha il merito di essere stata testimone di eventi che hanno segnato il nostro tempo, come la guerra in Afghanistan e il disastro di Chernobyl e i giurati hanno sempre ben visto gli autori particolarmente rappresentativi di un’epoca storica. La Alexievich è data 1 a 6 da Nicer Odds, sito che calcola le quote considerando quelle di tre società di scommesse Ladbrokes, Unibet e PafAnche il poeta e drammaturgo kenyota Ngugi wa Thiong’o ha buone quotazioni.

Certo è che i giurati hanno dimostrato di essere imprevedibili nel ’97, premiando Dario Fo, e dunque non è completamente da escludere che a vincere sia E. L James. Avete capito bene, l’autrice della trilogia bondage Cinquanta sfumature di grigio, è misteriosamente nella lista delle quotazioni promossa sempre da Nicer Odds. La James è data 1 a 61. Nel caso vincesse, quale potrebbe essere il motivo all’assegnazione? “Per aver saputo valorizzate l’effetto tonificante delle frustate nell’ambito della relazione di coppia?”.
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Ricordiamoci che potenzialmente il mondo potrebbe concorrere al Nobel. E con “mondo” non intendiamo solo la specie umana. Per il Nobel per la Pace, Riccardo Luna, allora direttore di Wired Italia, ci provò avanzando la candidatura addirittura di Internet quale “arma di costruzione di massa” nonché dono di Dio. Tornando alla letteratura, nel 2013, accanto al sempre citato Bob Dylan, si faceva il nome di Roberto Vecchioni (autore di versi quali “Piccolo pisello mio/Figlio di cento madri/Buffo lì su quelle scale/Con gli slip a quadri” o anche “Voglio una donna donna/Donna donna/Donna con la gonna“).
Insomma, è un pazzo, pazzo, pazzo Nobel, chi lo vincerà, proprio non si sa.

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