blog di Alberto Grandi
Uncategorized

Come creare una distopia ideale – #RaccontiDistopici2 min read

28 Luglio 2015 2 min read

author:

Come creare una distopia ideale – #RaccontiDistopici2 min read

Reading Time: 2 minutes

In questi ultimi giorni di contest, la distopia fa giustamente rima con malattia o frenesia. Dello scrivere e dell’immaginare. Dico questo perché la lista dei racconti aggiunti si è allungata paurosamente.
Nuovi incubi su un futuro indesiderato aspettano i vostri occhi per essere letti, la vostra mente per essere immaginati.
Per quanto riguarda voi autori, sappiate che i giurati vi stanno leggendo e discutono animatamente su chi abbia partorito lo scenario più convincente.
Quali sono i punti chiave da tenere presenti quando si costruisce – su pagina, ovviamente – una società distopica?
Immagine 3
Beh, di questo avevamo discusso proprio al Wired Next Fest con i nostri autori-giurati, Leonardo Patrignani e Francesco Gungui. I due avevano dato alcune dritte su come redarre la scheda di accompagnamento a un romanzo young-adult che si voglia inviare a una casa editrice.
Riguardo alla domanda di cui sopra: come costruire una società distopica.
Nella rete sempre prodiga di consigli ci sono fior di siti che lo spiegano.
Ecco cosa ci suggerisce il WikiHow dedicato:
1 . Individua un topic di valenza globale che ti appassiona, come l’inquinamento, la povertà, il controllo del governo eccetera.
2. Poniti, riguardo al topic scelto, tre domande fondamentali: Cosa accadrebbe se… (l’inquinamento non diminuisse); In che modo una simile eventualità influenzerebbe la società; Quale futuro un simile scenario ci riserverebbe.
3. La prima domanda – Cosa accadrebbe – deve motivare le altre due in una reazione a catena. Se una simile reazione manca a livello narrativo, vuol dire che la tua distopia non è impostata nel dovuto modo.
4. Informati riguardo alla tematica che è il fulcro della tua distopia. Nel caso dell’inquinamento, studia a fondo la materia, fai ricerche. I dettagli sono fondamentali, in questo caso, per tornare credibile al tuo lettore.
5. Punti di vista: nella tua distopia i personaggi più importanti potrebbero rappresentare ciascuno un punto di vista, un’opinione sul topic di base. Fai ricerca, leggi discorsi, interventi, dibattiti che si sono svolti nella storia riguardo alla tematica che hai scelto.
6. Pensa alla tua storia in termini di conseguenze: un mondo sempre più inquinato significa che le auto a combustione continuano a viaggiare, l’industria petrolifera detta legge e influenza la politica, la popolazione diventa più pigra, non si occupa del bene del pianeta e ne paga lo scotto.
7. Pensa alla tua distopia come a una palla di neve che mano a mano che rotola diventa sempre più grande. La distopia parte dalla quotidianità di ogni individuo per allargarsi alle massime autorità della società. Ogni particella della civiltà ne è influenzata. Dunque, prima di avere una visione d’insieme formulane una individuale.
8. Parti dal presente e immagina come potrebbe essere la vita in futuro se la tua distopia si realizzasse. Concentrati sulle abitudini dei cittadini.
9. Leggi/guarda le grandi distopie letterarie e cinematografiche.
10. Scrivi la tua distopia su Penne Matte, hai tempo fino a venerdì prima che il contest si chiuda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito web utilizziamo strumenti di prime o terze parti che memorizzano i (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire il corretto funzionamento del sito (technical cookies), per generare rapporti sulla navigazione (statistics cookies). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore.