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Game of Thrones, il sesso nei libri che diventa stupro in tv8 min read

15 Maggio 2015 6 min read

Game of Thrones, il sesso nei libri che diventa stupro in tv8 min read

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articolo di Eleonora Caruso per Wired.it
Quando si descrive Game of Thrones si parla sempre inevitabilmente di due cose: la violenza e il sesso.
La violenza in tv è sdoganata ormai dagli anni ’80, anche se sempre più spesso cede ad una sorta di versione cartoonesca priva di sangue, il sesso invece – o meglio, l’atto sessuale – sta lentamente iniziando a diventare una cosa normale grazie all’avvento delle serie via cavo. Game of Thrones in effetti di sesso ne ha molto, mi verrebbe da dire anche troppo (vi è mai capitato di urlare allo schermo “ho capito, si stanno accoppiando, ora ditemi come sta Tyrion” ?), e questo porta inevitabilmente i lettori dei libri a sentirsi porgere, prima o poi, questa domanda, magari da amici indecisi se tentare o meno l’impresa: “ma c’è tanto sesso, nei libri?”.
Sì e no. Il sesso c’è, ma è diverso. Innanzi tutto, perché è il media a essere diverso, e l’immagine ha naturalmente un impatto più diretto, in questo caso. Nei libri, salvo qualche eccezione, le scene erotiche tendono ad essere piuttosto brevi. Inoltre, benché non manchino descrizioni di una certa brutalità (specialmente legate a scenari selvatici, degradati o di guerra), vi stupirà sapere che molte delle scene sono a loro modo delicate. I rapporti tra Ygritte e Jon Snow, per esempio.
«Amo la tua bocca, e il modo in cui mi baci. Amo il tuo sorriso. Amo i tuoi seni.» Li baciò, prima uno, poi l’altro. «Amo le tue gambe magre… e quello che c’è nel mezzo.»
Mise un ginocchio sulla pietra e cominciò a baciarla. All’inizio sul monte, poi Ygritte divaricò leggermente le gambe. Jon vide la carne rosa tra la peluria ramata e la baciò sulle grandi labbra, assaggiando il suo sapore. Ygritte si lasciò sfuggire un gemito.
«Se ami tutte queste cose» bisbigliò «allora perché sei ancora vestito? Non sai niente, Jon Snow. Nien… nie… oh. Oh. Oooh…»
Martin ha così a cuore il piacere femminile (e poi gli danno del maschilista!) che ci tiene più volte a ribadire che Jon (ma, a quanto pare, gli uomini del Nord in generale) pratica sesso orale sulla sua compagna anche se nel mondo della storia è ritenuto, se non strano, quantomeno atipico. Queste parti, comunque, sono state rese piuttosto fedelmente sullo schermo.
Al contrario, due dei “celebri” stupri erano, nei libri, rapporti consensuali. Uno è la prima notte di nozze tra khal Drogo e Daenerys, che nella sua versione tv ha fatto storcere il naso a parecchi fan.
Drogo le accarezzò leggermente i capelli, facendo scorrere le lunghe ciocche argentee tra le dita, sussurrandole qualcosa in dothraki. Daenerys non capì che cosa le disse, ma c’era calore nella voce di lui, e una tenerezza che non aveva mai creduto potesse esistere in quell’uomo.
[…] Venne il suo turno: khal Drogo cominciò a spogliarla. Le sue dita erano attente, sorprendentemente delicate. Uno dopo l’altro, senza fretta, rimosse i veli di seta che la avvolgevano. Dany rimase immobile, in silenzio, lo sguardo in quello di lui. Drogo svelò i suoi piccoli seni e Daenerys non riuscì a vincersi: alzò le mani e si coprì.
«No.» Gentilmente ma con fermezza, lui le allontanò le mani dai seni. Di nuovo le sollevò il viso, costringendola a guardarlo.
«No» ripeté.
«No» gli fece eco Dany.
 Lui la fece alzare per togliere gli ultimi veli che ancora la coprivano. L’aria notturna era fredda sul suo corpo nudo. Daenerys rabbrividì, pelle d’oca le apparve sulle braccia e sulle gambe. Aveva nuovamente paura di quello che stava per succedere, ma per un po’ non successe nulla. Khal Drogo sedeva a gambe incrociate e la guardava, bevendo con gli occhi ogni parte di lei. Cominciò a toccarla. All’inizio leggermente, poi in modo sempre più deciso. Dany poté percepire la possente forza delle mani di lui, ma mai, neppure per un istante, le fecero del male.
[…]
Daenerys era senza fiato, percorsa da correnti calde, il cuore che le martellava in petto. Lui le prese il viso tra le mani enormi, i suoi occhi esplorarono quelli di lei.
«No?»
 Questa era una domanda, lei lo capì, lo sentì.
 Gli prese una mano, la guidò verso il proprio ventre.
«Sì» disse in un sussurro.

Dany si sente rassicurata dal fatto che Drogo conosca almeno una parola (“no”) nella lingua comune, e poi tranquillizzata dal compiere il rituale di sciogliergli la lunga treccia prima che lui spogli lei. Considerando che la treccia è, per i dothraki, il simbolo del loro valore come guerrieri, lasciare che la loro compagna la sciolga è un atto simbolico di grande dolcezza. È Drogo che, in un certo senso, deposita le armi prima di chiedere a Daenerys di poterla toccare. Da questa scena è molto evidente come quello tra i due, nonostante la premessa non proprio romantica (lei, ricordiamolo, è letteralmente stata venduta dal fratello Viserys), fosse un rapporto egualitario e basato sulla fiducia. Questo spiega l’enorme amore e complicità che li lega, tanto che Daenerys rimpiangerà Drogo per tutta la vita, e continuerà a considerarlo il suo unico vero amore. Nel telefilm, la loro prima notte di nozze è questa:
Drogo-Rapes-Daenerys-Game-of-Thrones
Diciamo che, nel contesto, la scelta di uno stupro poteva essere ancora coerente, dal momento che non è difficile pensare che un uomo come Drogo consideri il sesso mero accoppiamento. È stata fatta la scelta meno originale, ma per quale motivo? Soprattutto, diventa molto più forzato il passaggio che porta Dany ad innamorarsi follemente di lui, anche se gli sceneggiatori hanno cercato di giustificarlo nel momento in cui è lei a prendere le redini del rapporto cavalcandolo.
Un altro discorso invece è l’altrettanto famosa scena tra Jaime e Cersei in Tempesta di Spade:
Non ci fu tenerezza nel bacio che lui le restituì, ci fu solamente voracità. La bocca di lei si dischiuse ad accogliere la sua lingua. «No…» disse Cersei quando le labbra di Jaime le scivolarono lungo la gola «non qui. I septon…»
«Che gli Estranei se li portino alla dannazione.»
Jaime la baciò di nuovo, la baciò in silenzio, fino a farla gemere. Scaraventò a terra le candele, la issò di forza sull’altare della Madre, le alzò le gonne, sollevò la seta che aveva sotto. Cersei tempestò di deboli pugni il suo torace. Gli mormorò dei rischi, dei pericoli, di loro padre, dei septon, della collera degli dèi. Jaime non udì una sola parola. Si aprì le brache, montò su di lei, le divaricò le gambe bianche. Fece scivolare la mano sinistra su per la coscia di sua sorella, fin sotto l’intimo. Lo strappò via. Sentì che era fradicio del sangue del suo ciclo di luna. Questo non fece alcuna differenza per Jaime Lannister.
«Presto» ora Cersei stava sussurrando «fai presto, adesso, sì. Jaime Jaime Jaime.» Le sue mani lo guidarono dentro di sé. «Sì, fratello… dolce fratello…» questo disse mentre lui la prendeva. «Sì, adesso sei a casa, a casa.» Gli baciò l’orecchio, infilò le dita tra i suoi corti capelli. Jaime si perse nella sua carne. Poteva sentire il cuore di Cersei battere assieme al proprio, i fluidi del sangue e del seme che si mescolavano l’uno nell’altro, l’uno dentro l’altro.
Mi sembra evidente che qui Cersei fosse pienamente consenziente. Forse la HBO trovava troppo perverso che una madre volesse far sesso vicino al figlio morto? Meglio farla stuprare, in effetti, almeno così restava fedele al suo ruolo. Una cosa che nei libri è molto chiara è che quello tra Jaime e Cersei è un rapporto d’amore. Certo morboso e, a questo punto della storia, avviato verso la rovina, ma comunque d’amore. Il telefilm, forse non riuscendo a coglierlo altrettanto bene nella sua parte più dolce, preferisce concentrarsi su quella “malata”.
Veniamo poi al sesso gay tra uomini. Questo è assente, nei libri, ma Martin ha raccontato di aver ricevuto molte lettere (soprattutto dalle fan, e non ce ne stupiamo) che gli chiedevano il motivo di tale mancanza. Lui ha spiegato che, molto semplicemente, ha inserito personaggi gay che però non sono POV (punto di vista da cui vengono narrati i capitoli), quindi non ne ha mai avuta l’occasione. Inoltre ha aggiunto: “Non lo farò solo per il gusto di farlo. Se mi ci porterà la trama, su uno dei personaggi pov, non mi farò fermare dall’imbarazzo, ma non posso inserire delle cose solo perché la gente le vuole vedere.”
A differenza di quanto affermano alcuni fan, però, Renly Baratheon e Loras Tyrell erano una coppia anche nei libri, sebbene la cosa fosse tenuta segreta. Ai personaggi, però, non al lettore. Nel corso della saga vengono fatte un’infinità di battute, riferimenti e rimandi, al riguardo, le mie preferite sono lo scambio tra Stannis e Renly in Il regno dei Lupi
“[…] e io mi sono preso Margaery. E sarai lieto di sapere che è venuta da me con la sua purezza intatta.”
“E, nel tuo talamo, è probabile che morirà  con la sua purezza intatta.”
e quello tra Jaime e Loras in Tempesta di spade
“Ora sfodera quella tua maledetta spada, o te la porto via io e te la ficco su, fino ad un punto che neppure Renly ha mai raggiunto.”
A voler essere precisi, quella di Renly si chiama la Guardia Arcobaleno, e di lui si dice che sia l’uomo meglio vestito dei Sette Regni. E tuttavia è un temibile guerriero, anche se la serie ha preferito trasformare la sua indole pacifica in una delicata e un po’ vigliacca. Ancora una volta, Martin è avanti rispetto alla HBO: E ai lettori che non si rassegnano all’evidenza, cosa devo dire? Un giorno troveranno una cura per la cecità a quello che non ci piace. Spero.
In conclusione, questo è il sesso che troverete nei libri. Se contavate di leggerli solo per quello è meglio desistere e riguardarvi il telefilm, anche perché si tratta di un’operazione molto più veloce. Se invece v’interessa il foodporn, be’, quello è un altro discorso. C’è foodporn ovunque, in questi libri. Ovunque.

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