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È morto Günter Grass l’autore del "Tamburo di latta"2 min read

13 Aprile 2015 2 min read

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È morto Günter Grass l’autore del "Tamburo di latta"2 min read

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articolo di Alberto Grandi per Wired.it

È morto oggi, 13 aprile 2014, in una clinica di Lubecca Günter Grass, autore della coscienza tedesca, firma di quel capolavoro che è stato e continua a essere Il tamburo di latta; oltre che romanziere era stato poeta, saggista, drammaturgo e anche scultore (l’arte di scolpire fu un retaggio della sua esperienza di minatore). Nel 1999 aveva vinto il Premio Nobel per la letteratura. Nato il 16 ottobre 1927 a Danzica (prima che fosse parte della Polonia), Grass, dopo la guerra, era stato attivo politicamente schierandosi col partito socialdemocratico tedesco. Curioso fu il suo commento alla caduta del muro di Berlino: secondo Grass sarebbe stato meglio tenere separate le due germanie perché unite avrebbero dato vita nuovamente a una nazione belligerante.

Gunter Grass

Come dicevamo prima, l’opera per cui è maggiormente conosciuto a livello internazionale è Il tamburo di latta, scritta nel 1959,  parte della cosiddetta Trilogia di Danzica con Gatto e topo e Anni di cani. Il romanzo narra, in prima persona, la storia di Oskar Matzerath, uomo deforme che decide di non crescere per non adeguarsi ai modelli d’esistenza offerti dai suoi genitori e dalla società in cui vive e mantenere il suo sguardo critico su ciò che lo circonda, una critica scandita dal tamburo di latta che si porta sempre appresso, strumento non solo di denuncia ma creativo.

Dicevamo dell’influenza non solo letteraria che Grass ha avuto sul suo popolo ponendosi come punto di riferimento delle coscienze. Forse proprio per una questione di coscienza oppure per la sua profonda onestà intellettuale, nel 2006 l’autore aveva ammesso, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung di aver militato come volontario, non come coscritto, come si era sempre pensato, nella 10. SS-Panzer-Division “Frundsberg”. La rivelazione aveva causato una pioggia di critiche e in un certo senso ha reso Günter Grass un uomo del suo tempo e del suo paese più di quanto lo fosse stato prima: un tedesco che aveva vissuto la tragedia del nazismo e l’aveva condannata nella sua vita e nelle sue opere ponendo se stesso e il suo popolo al centro di un profondo esame di coscienza.
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