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Consigli di lettura noir, aspettando True Detective 23 min read

10 Aprile 2015 3 min read

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Consigli di lettura noir, aspettando True Detective 23 min read

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True Detective è una delle serie più belle degli ultimi anni. La scenografia, i dialoghi, la recitazione della prima stagione, hanno colto nel segno. I due interpreti della prima stagione, Matthew McConaughey e Woody Harrelson sono stati bravissimi e gli attori della prossima – Colin Farrell, Taylor Kitsch, Vince Vaughn e Rachel McAdams – promettono un risultato altrettanto buono, almeno a giudicare dal teaser appena lanciato dalla HBO. Purtroppo bisogna aspettare il 21 giugno per vederli in tv.
Nell’attesa, ecco alcuni romanzi che si avvicinano alle atmosfere cupe e a tratti metafisiche di un noir tra i più letterari visti in tv.

Trilogia della città di K, Agota Kristof
Non è precisamente un noir anche se certi elementi richiamano il genere letterario. È la storia di due gemelli che crescono durante la guerra attraverso orrori inenarrabili. La prosa è secca, spietata ma è proprio la sua asciuttezza a mettere in campo un’umanità a tratti abbandonata all’istinto animale, a tratti toccata da momenti di grande pietà. È un libro sugli orrori che la guerra lascia dentro e fuori, ma ha anche qualcosa di misterioso e indecifrabile, come tutte le grande opere, e un ritmo precipite e angosciante da conto alla rovescia prima dell’esecuzione.
Io ti troverò, Shane Stevens
Thriller psicologico bellissimo che narra la storia di un serial killer che ha in odio le donne. Le ottocento e passa pagine volano in un soffio. La prosa è di quelle che ti inchioda alla pagina. È un romanzo sulla violenza e di come viene ereditata di madre e in figlio fino a sfociare in follia. Essendo stato scritto negli anni Settanta, il lato tecnologico può far sorridere. L’omicida, per eludere la polizia e costruirsi una falsa identità, attua una serie di operazioni che in tempi di smartphone e web risultano davvero anacronistiche. Ma l’indagine psicologica e il ritmo incalzante bastano a cominciare questo libro sapendo fin dalla prima pagina che lo si finirà.
Il re giallo, Robert W Chambers
Si tratta di una raccolta di racconti firmata dall’autore Robert W. Chambers che a 120 anni dalla sua prima pubblicazione, Vallardi ci ha riproposto. I primi racconti hanno come comune denominatore un misterioso testo teatrale, in due atti, intitolato per l’appunto Il Re Giallo, una lettura maledetta che conduce chiunque l’affronti all’inevitabile follia, a causa delle terribili verità che gli pone davanti. L’opera di Chambers al suo primo apparire ottenne uno straordinario successo, mescolando gotico e fantastico. Il re giallo viene nominato spesso nel telefilm True Detective. Su Wired.it avevo scritto un post qualche tempo fa a proposito della relazione tra la raccolta di racconti e il telefilm.
Posizione di tiro, Jean-Patrick Manchette
Capolavoro del polar francese, questo romanzo breve (appena 152 pagine) racconta la storia di un serial killer che accetta un incarico per conto di un’oscura organizzazione. La narrazione è una cronaca di fatti ed eventi a volte crudi, verso un epilogo inaspettato e delinea il personaggio in modo mirabile e difatti alla fine del romanzo, più che un personaggio, il lettore sente di essersi confrontato con un destino e di averne capito il senso proprio all’ultima pagina.
Incipit, Diego Castelli
Infine un autore che ho conosciuto su questo social network dove ha postato l’anteprima del suo romanzo d’esordio, Incipit, un thriller pieno di citazioni (spesso proprio sulle serie tv) in cui uno sbirro filosofo e malinconico si trova ad affrontare un serial killer che uccide per fabbricare cadaveri alla Frankenstein, ovvero fantocci umani fatti da parti del corpo di diversi cadaveri. Divertente, intrigante, ben scritto merita una letta da parte della community. A cominciare dall’anteprima.
Buona lettura!

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