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Jack Torrance aveva ragione: il mattino ha veramente l’oro in bocca3 min read

4 Marzo 2015 2 min read

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Jack Torrance aveva ragione: il mattino ha veramente l’oro in bocca3 min read

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di Angela Vitaliano su Wired.it
Avete visto Shining? Ricordate la scena in cui Wendy (Shelley Duvall) sfoglia il manoscritto di Jack (Jack Nicholson), il marito aspirante scrittore, scoprendo che su centinaia di pagine non ha fatto altro che battere a macchina la stessa frase, “il mattino ha l’oro in bocca“? Ebbene, nel film mr Torrance poteva anche essere precipitato nel gorgo della follia, ma ciò che aveva scritto corrispondeva al vero. Alzarsi di buon’ora, la mattina, magari insieme al sole, predispone veramente al successo e la storia ce lo insegna, come riportato sul sito Fast Company: non sono rari i casi di uomini e donne che si sono realizzati in vari campi lavorativi ed erano persone mattiniere e dalla routine estremamente regolare.
Lo confermano, con le loro levatacce, prima delle 6 del mattino, gli amministratori delegati di Starbucks (Howard Schultz), della GE (Jeff Immelt) e della Xerox (Ursula Burns). Per non parlare della First Lady, Michelle Obama che, in diverse interviste, ha ribadito di andare a letto molto presto e di alzarsi altrettanto presto, iniziando la sua giornata con un allenamento in palestra. E se Ludwig Van Bethoven non rinunciava alle sue 8/9 ore di sonno, proprio come oggi professa di fare Arianna Huffington, altri, come lo scrittore Henry James, non auguravano la buona notte prima di aver programmato le attività più importanti da svolgere presto al mattino successivo.

Lo psicoterapista Carl Jung, invece, prediligeva trascorrere del tempo con la sua famiglia come la scrittrice Jane Austen che amava anche leggere brani dei suoi libri per “testare” il livello di gradimento di chi le stava intorno. Insomma, la routine serale, scandita da attività piacevoli e importanti soprattutto per lo spirito, favorisce un ottimo inizio della giornata successiva, consentendo di reagire più positivamente allo stress e agli ostacoli.
Devo dire che New York sembra organizzata proprio per favorire il mantenimento di queste routine: le palestre aprono alle 6 e chiudono alle 23, i ristoranti servono la cena alle 18 senza che nessuno storca il naso e persino il cinema ha spettacoli a cominciare dal mattino fin verso la mezzanotte. In questo modo è possibile programmare la propria routine della sera e della mattina in maniera più semplice, senza dover rinunciare a molto.
Personalmente, pur avendo giornate molto “tiratardi a causa del lavoro che si basa su orari flessibili e, spesso, su giornate molto lunghe, o forse proprio per questo, sono una ferrea sostenitrice della “routine” che consiglio vivamente.
Se andare a letto alle 22, dopo aver letto un buon libro, o guardato un film a casa, ci permette di svegliarci più lucidi e riposati e, dunque, in grado di affrontare le nostre attività con maggior successo, allora è proprio la cosa giusta da fare. E siccome, il successo è una gran bella ambizione, vi racconto la mia routine: prima di andare a letto, lavo sempre i piatti e lascio la cucina in ordine così che, quando mi alzo, posso preparare immediatamente il caffè, senza inutili distrazioni.
Sarà banale e noiosa, ma le mie 14/15 ore di attività volano via senza intoppi mentre, se devo riordinare prima di potermi preparare il caffè, sono già di pessimo umore.

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