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Se Batman fosse un capolavoro della letteratura chi lo avrebbe scritto?3 min read

22 Luglio 2014 4 min read

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Se Batman fosse un capolavoro della letteratura chi lo avrebbe scritto?3 min read

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batman
Spesso mi sono imbattuto in un fumetto il cui potenziale narrativo era tale che ho pensato: “se fosse stato il libro di un grande autore, che capolavoro della letteratura sarebbe venuto fuori!”. Ad esempio, Batman. Sul supereroe ideato da Bob Kane nel 1939 sono state scritte tonnellate di romanzi e racconti e non parlo solo di fanfiction. Il grande Joe R. Lansdale scrisse un romanzo – secondo me tra i suoi meno riusciti – sul cavaliere oscuro, dal titolo La lunga strada della vendetta. Però, con tutto il rispetto che gli porto e per quanto non lo consideri un semplice cassiere da best seller, Lansdale non è ai vertici della letteratura. E secondo me il Batman descritto nel Ritorno del cavaliere oscuro di Frank Miller, meriterebbe una penna più – appunto – oscura e inquieta. Sto pensando a uno dei “grandi russi”,  Fëdor Dostoevskij.
dostoevsky
Non trovare analogie tra Bruce Wayne e Raskol’nikov, lo studente tormentato di Delitto e castigo? Entrambi sublimano le proprie angosce mettendosi al servizio della società, pur con modalità discutibili. La lotta al crimine è vissuta come catarsi, è alibi alla violenza, nel caso di Raskol’nikov con l’omicidio di una vecchia usuraia, in quello di Batman, sconfiggendo i supercattivi. batman
Un altro personaggio dei fumetti che meriterebbe la penna di un grande autore è Massimo Zanardi, il cinico ragazzo bolognese, disegnato dalla mattina del geniale Andrea Pazienza. La caratteristica principale di Zanardi è “l’assoluto vuoto che permea ogni sua azione”, come disse Pazienza stesso. E’ forse un sadico. Fa del male per noia, trascinandosi nel corso delle sue malefatte gli amici Petrilli e Colasanti. zanna
Ci sono storie davvero terribili con Zanardi protagonista, tipo Verde matematico o Giallo scolastico, storie che hanno rappresentato il vuoto degli anni Ottanta, l’assenza delle ideologia rimpiazzata dal capitalismo selvaggio. Zanardi è di una malvagità pura, quasi aliena, incontaminata dal minimo senso di colpa. Un Dostoevskij per descriverlo non andrebbe bene. L’autore russo ha tinte troppo fosche, che prefigurano le ombre e le atmosfere del romanzo noir. Il male di Zanardi è isolato, colorato, ben confezionato, come una merce esposta in vetrina, non è la conseguenza di un disagio sociale. Forse un autore compatibile con questo personaggio potrebbe essere Bret Easton Ellis. Dopo tutto i ragazzi di Meno di zero, in quanto a crudeltà, sono molto simili a Zanardi e ai suoi amici (per quanto, io reputi Pazienza superiore a Ellis).
meno di zero
Cambiamo completamente registro. Dalle angosce di Dostoevskij e l’ultraviolenza di Pazienza, passiamo alle vignette apparentemente quiete dei Peanuts, i personaggi di Charles M. Schulz. Siamo lontani dal tratto rapido e stilizzato di Miller come dall’indagine oscura della prosa di Dostoevskij. E anche un autore come Bret Easton Ellis ha poco a che fare con la quotidianità raccontata dalle vignette di Shulz, tutta racchiusa in un campo di baseball o tra due banchi di scuola. Qui, io punterei sul minimalismo. E’ la corrente che più si avvicina a Shultz e magari opterei per un autore come Raymond Carver, la cui prosa pulita, senza aggettivi né virtuosismi letterari, si combina bene col tratto semplice e i dialoghi che mettono in campo verità disarmati, di Charlie Brown e compagnia. charliebrown Tornando a Batman, tra i suoi nemici, uno che meriterebbe la penna di un grande autore è senz’altro Joker.  Forse un’ideale biografia del clown psicopatico e assassino potrebbe tratteggiarla Louis-Ferdinand Céline, l’autore di Morte a Credito e Viaggio al termine della notte, la cui prosa allucinata e fantasmagorica ben si avvicina al personaggio.
Di seguito altri personaggi/storie dei fumetti associati ad altrettanti autori
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Storie dello spazio profondo, Bonvi e Guccini – Stanislaw Lem
L’eternauta, Héctor Oesterheld – Philip K Dick
Dylan Dog, Tiziano Sclavi – Tommaso Landolfi
Watchmen, Alan Moore – Michale Chabon
Tex Willer, Gian Luigi Bonelli – Elmore Leonard
Bone, Jeff Smith – Dante Alighieri (no, non quel fracassapalle di Tolkien, nonostante si tratti di un fumetto fantasy)
Valentina, Crepax – Anaïs Nin
Nathan Never, Medda, Serra e Vigna – Isaac Asimov
La lega degli straordinari Gentlemen, Alan Moore – Joe R Lansdale

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