Andrea & Carlo Cerasuolo/Conte
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Diana convince Erika a creare il proprio avatar con iMago, in un futuro in cui “non importa ciò che non si vede”.

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18 pensieri su “iMago

  1. Emanuela Camarda

    Un racconto diretto ed interessante, che lascia riflettere molto sullo stato attuale del rapporto tra il singolo e la tecnologia. Un futuro che può tranquillamente diventare reale.
    Una frase mi ha colpita in particola modo: “Non abbiamo creato la tecnologia per rispettare la natura “, e credo proprio che faccia riflettere un pò tutti.

  2. m.g.amore@hotmail.it

    In.poche pagine e con un racconto molto interessante siete riusciti a sottolineare cosa potrebbe accadere in futuro se non ci fosse una particolare moderazione nel maneggiare i moderni dispositivi tecnologici, dove i contatti virtuali potrebbero prendere il sopravvento delle relazioni reali, rendendo difficile le “connessioni” umane e il “collegamento” con ciò che ci circonda. Complimenti!

  3. Valeria Caccavale

    Racconto breve che offre spunti di riflessione molto interessanti. Descrive una realtà costellata di finzione poiché la tecnologia ha preso il sopravvento. Interessante ma al contempo inquietante in quanto racconta un futuro estremamente prossimo.

  4. Daniele Naddei

    Si potrebbe quasi definire una distopia. Ha analizzato approfonditamente un aspetto sociale, e culturale (del mondo contemporaneo), in maniera eccelsa. Mi piacerebbe che la storia fosse approfondita ed estesa ad una storia vera e propria.

    1. cerdion@libero.it Autore articolo

      Siamo affascinati in maniera inquietante dalle distopie e abbiamo voluto creare la nostra che, speriamo non diventi realtà. Avevamo un limite di 20’000 battute, ma ci fa piacere che nel suo piccolo l’opera ti abbia colpito!

  5. Fabiano Cimmino

    Partire da “voglio vedere qual è la trama” e leggerlo tutto d’un fiato provando dispiacere quando vedi che è arrivata l’ultima pagina. Da questo si riconosce un lavoro ben fatto!
    Un racconto breve, intenso e coinvolgente, che già dalle prime righe ti catapulta nella vita di Erika.
    Talmente coinvolgente che, leggendo la parte finale, non avendo staccato gli occhi dal display nemmeno un secondo per leggerlo tutto, ho avvertito un bruciore agli occhi e…un brivido! Quasi ho avuto paura.
    Complimenti ragazzi, sempre più in gamba!

  6. Carlo Conte

    Noto con piacere che tutti voi lettori nei commenti avete colto degli argomenti in comune, o meglio, che la storia abbia suscitato in voi sentimenti e riflessioni simili. Ci rende orgogliosi perché crediamo fortemente che una storia Vera, sia una storia di tutti. Grazie mille per il vostro supporto!

  7. Roberto Leone

    Un’idea brillante, un racconto geniale.

    Imago potrebbe determinare una volta per tutte la supremazia dell estetica!
    Imago potrebbe significare l’addio all individuIitá e la sconfitta dell essere!
    Puoi essere bello anche tu! Cosa aspetti? Scarica l app.
    Tutto cio é cosi triste, cosi reale, cosi tristemente reale che chiunque vorrebbe avere con sè questo piccolo laboratorio di chirurgia digitale.
    Gli autori hanno colto nel segno proprio per questo motivo.
    Imago esiste in realta gia da un bel pezzo.
    Gli autori pero hanno saputo guardare oltre(molto oltre, si spera).
    Il loro si tratta piu che altro di un tragico, geniale, definitivo “aggiornamento”.

  8. Marila Esposito

    In un mondo, non molto dissimile dal nostro, dominato dalla realtà virtuale dei social, entrare in possesso dell’ultima app più all’avanguardia rappresenta un “must” per le due giovani protagoniste del racconto.

    Ed é qui che entra in gioco Imago, un’applicazione compatibile con ogni tipologia di smartphone, in grado di trasportare la celebre Silicon Valley in ogni dove, riducendone i costi ed i tempi d’attesa.

    A fare leva sulla labile sicurezza di chi come Erika vive un disagio interiore, oltre che esteriore, é la promessa di Diana: riuscire a conquistare il ragazzo da lei ambito.

    Niente fate madrine, niente bacchette magiche, bastano pochi passaggi e un paio di lentine a contatto per garantire alle new Cinderellas
    La loro sfavillante presenza al “ballo”.

    Ma qualcosa va storto e chi, come il leggendario Prometeo ovidiano, gioca non solo con il fuoco ma a fare il dio plasmatore, rischia seriamente di finire scottato.

    Un racconto stuzzicante, moderno e perfettamente in linea con il modo di pensare e di agire della nuova generazione.