Sergio Besana
Follower3


Algowars

Nel futuro prossimo venturo la guerra tra macchine e umani è cominciata. Il campo di battaglia ? I mercati finanziari

scarica l'opera completa

Blog Pdf Opera

ALTRI RACCONTI DELL'AUTORE

Algowars Chiudi

Algowars

racconto Fantascienza

Loading pages...

PAROLE CHIAVE

LA TUA OPINIONE

2 votes, average: 4,00 out of 52 votes, average: 4,00 out of 52 votes, average: 4,00 out of 52 votes, average: 4,00 out of 52 votes, average: 4,00 out of 5 (2 voti, media: 4,00 di 5)
È necessario essere un utente registrato per votare.
Loading ... Loading ...

Lascia una risposta

2 pensieri su “Algowars

  1. Emanuele Martini

    Piacevole in particolar modo perché non immagina le AI come vincolate alla fisicità umana ma inerentemente ai loro reali ambiti d’applicazione (in questo caso finanza).
    Molto bella la descrizione che ne fai:
    … (Cit) Non si erano rivelate ostili, ma solo indifferenti. A tutto: ai posti di lavoro, al benessere degli Stati, all’esistenza umana. Per loro esisteva solo un mondo di prezzi e contrattazioni continue. (…)
    D’altra parte, ma è perdonabilissimo, può dispiacere un po’ il fatto che non sia stata portata in fondo. Perchè l’algoritmo vuole “vivere”? Il voler sopravvivere è una risposta adattiva selezionata positivamente dai meccanismi darwiniani, un algoritmo intelligente di trading invece dovrebbe essere ben poco interessato alla sua sopravvivenza e proteso esclusivamente verso la massimizzazione degli utili, la volontà di vivere non dovrebbe neanche sfiorarlo. Non che non ci si possa mettere una toppa sia chiaro, uno può immaginare che sia una funzionalità inserita appositamente per evitare attacchi informatici/fisici e garantire l’eseguibilità del trading, però è un peccato che non sia spiegato.
    Altra piccola cosa, non si capisce perché ci sia un umano a gestire il processo. L’esigenza che si manifesta in tutto il testo è quella di “velocità” e il cervello umano è altamente parallelizzato ma molto lento, in molti momenti del testo riceve stimoli ben più velocemente di quanto non riesca a gestire (ci sono dei colli di bottiglia nell’hardware per dirla da smanettoni).
    Il cervello del protagonista è in qualche modo speciale?
    Personalmente ho risolto immaginando che avesse fato un backup sinaptico prima di un incidente e che poi, dopo averlo fatto, gli abbiano messo un surrogato nel cranio dopo che se lo è sfondato, un qualcosa che lavora a basso clock nella vita di tutti i giorni dove Roberto continua ad emulare il processo della sua esistenza ma che, in caso di necessità, può andare ad alte velocità simulando un lui estremamente accelerato. Il tutto apre naturalmente anche un ottimo fronte di riflessione sul concetto di identità, emulare il processo della mente emula anche la coscienza soggettiva? Rispondere va un po’ oltre gli obbiettivi del racconto temo.
    Per terminare il commento, mi sento di dire che ho apprezzato molto anche il fatto che siano stati scelti i mercati come antagonisti, è una cosa che in forme diverse (mercati/banche/finanza) è presente in più testi in gara e li rende tutti molto figli della contemporaneità. Dieci anni fa non credo che un tale nemico avrebbe avuto la stessa frequenza d’apparizione.
    A questo proposito ti segnalo che, nel testo, non dici neanche perché, in una situazione simil guerra come questa, non risolvano bloccando i mercati o limitando le frequenze di contrattazione come si fa nelle borse reali. Cose che metterebbero in ginocchio qualunque ALGO.
    Tutto sommato un bel racconto, che ci prova, e che per questo merita un mio parere positivo.