Libri e serie tv. Non solo Usa

Marina

I primi due episodi sono stati trasmessi in anteprima all’ultima Mostra di Venezia e tra poco ─ e per poco ─ saranno proiettati in alcune sale cinematografiche per poi passare alla televisione. L’amica geniale, fiction diretta da Saverio Costanzo, è ispirata al primo romanzo della quadrilogia di Elena Ferrante, pseudonimo di una misteriosa autrice italiana molto amata anche negli Usa.

Prodotta da HBO, RaiFiction e TIMVISION, la trama riprende quella del libro: comincia quando Elena, scrittrice ormai anziana, viene a sapere della scomparsa di Lila, la sua migliore amica di un tempo, e inizia a scrivere la storia delle loro vite, che periodicamente s’intrecciano per poi allontanarsi di nuovo.

Le serie tv piacciono sempre di più e sono sempre più seguite, anche perché più facilmente reperibili rispetto a qualche anno fa grazie al digitale terrestre e alle varie piattaforme come Sky e soprattutto Netflix, Amazon Prime Video, Mediaset Premium e Infinity. Se la stragrande maggioranza rimane di produzione e ambientazione americana, negli ultimi anni una piccola fetta di fiction ha preso ispirazione da alcuni libri italiani di successo. Sembra per altro una tendenza destinata a durare: da pochi giorni è in onda L’Allieva, tratta dai libri della scrittrice messinese Alessia Gazzola, e nei prossimi mesi verranno trasmessi gli otto episodi di una serie tratta da Il nome della rosa, capolavoro di Umberto Eco (1980), con John Turturro nei panni di Guglielmo da Baskerville e Rupert Everett nella parte dell’inquisitore Bernardo Gui.

In attesa di scoprire se è stata rispettata e resa al meglio la capacità della Ferrante di descrivere sfaccettature e  sfumature dell’amicizia femminile e al tempo stesso narrare sessant’anni fondamentali per la storia del nostro Paese, ecco i casi più significativi che l’hanno preceduta.

In prima posizione ci sono senz’altro le numerose versioni televisive dei libri di Andrea Camilleri, il cui successo dura da quasi due decenni (la prima serie è del 1999), tanto che qualche tempo fa è stato girato un prequel. Le sceneggiature sono abbastanza fedeli alle trame create dall’autore siciliano e gli ascolti sono notevoli, come le vendite dei libri.

 

Ispirate a Gomorra, libro d’esordio di Roberto Saviano (2006), da cui era già stato tratto il film di Matteo Garrone (2008), sono state girate diverse stagioni della fiction tv (2014), con un taglio più narrativo e meno documentaristico rispetto al libro.

Da Romanzo Criminale di Giancarlo De Cataldo (2002) sono stati tratti prima il film omonimo, diretto da Michele Placido (2005), e poi le due stagioni dell’amatissima serie (2008), affidata a un cast di attori emergenti.

Il regista Michele Soavi ha invece preso spunto dai gialli di Antonio Manzini per creare Rocco Schiavone (2016), fiction che ha per protagonista un vicequestore cinico e sarcastico interpretato da Marco Giallini, mentre i best seller gialli di Maurizio De Giovanni, ambientati a Napoli, hanno ispirato I bastardi di Pizzofalcone (2017), con Alessandro Gassmann nei panni dell’ispettore Lojaocono.

 

Forse non tutti i progetti raggiungeranno gli ascolti record di alcune fiction straniere, ma se non altro questo fenomeno ha il merito di dirigere potenziali lettori, anche stranieri, su tanti autori italiani, classici o emergenti, bravi o meno bravi ma comunque interessanti.

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