Libri e mestieri. L’art director

Marina

Organismo complesso e affascinante, una casa editrice è un puzzle composto da tanti elementi perfettamente combacianti tra loro. Giangiacomo Feltrinelli ha detto: “L’editore è niente, puro luogo d’incontro e di smistamento, di ricezione e di trasmissione… E tuttavia occorre incontrare e smistare i messaggi giusti, occorre ricevere e trasmettere scritture che siano all’altezza della realtà”. L’editore è dunque quel luogo, macchinoso e incantato, in cui vengono spedite e lette migliaia di pagine. È il posto in cui si sceglie quali sono quei manoscritti degni di trasformarsi in libri, grazie a un delicato e prezioso gioco di squadra. Cioè un gruppo di persone in cui ognuno interpreta un ruolo, diverso e complementare, per ottenere tutti assieme lo stesso risultato, il più possibile vicino alla perfezione. Tra i vari “giocatori” ci sono lettori, redattori, correttori, traduttori e  grafici, oltre a tutta una serie di figure che appartengono ad ambiti amministrativi e commerciali.

In campo grafico una figura fondamentale è senz’altro quella dell’art director. Alle spalle ha generalmente una formazione artistica (può essere laureato in design, architettura o semplicemente aver frequentato una scuola di grafica) e sicuramente una lunghissima gavetta come grafico, nella quale ha dimostrato spiccate doti creative.

In generale l’art director si occupa della direzione artistica di tutti i prodotti di un editore. Studia l’immagine coordinata per le diverse collane e segue dal punto di vista grafico tutte le fasi della realizzazione di un volume, vale a dire: progetto grafico, controllo degli impaginati, verifica del file definitivo per stampa e controllo del processo di stampa.

Poiché il suo ruolo è strettamente legato a quello di altre figure di ambito diverso, a volte partecipa alle riunioni di produzione per studiare e pensare i nuovi progetti, non solo sotto l’aspetto grafico. A seconda delle dimensioni e della filosofia aziendale dell’editore l’art director può occuparsi anche del marketing e del lancio dei nuovi prodotti e, in alcuni casi, può venirgli affidato il timing della produzione sia per le fasi interne sia per la stampa.

Come per tutti coloro che si occupano di immagine la principale difficoltà del suo lavoro è legata alla opinabilità del gusto e, quindi, del risultato grafico di un progetto. Ovviamente poi possono nascere problemi legati a incomprensioni con i redattori e gli altri attori che lavorano a uno stesso libro, a causa di una diversa forma mentis. Come avviene nella realizzazione di una casa quando architetti e ingegneri faticano a capire lo stesso linguaggio, ma trovano sempre un accordo in nome dell’armonia del risultato.

E una delle più belle forme di armonia è senz’altro la simmetria tra contenuto e contenitore, più che mai in questo caso: non c’è vittoria più grande di quando un buon libro è anche un bel libro.

 

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