10 momenti epici del cinema di fantascienza

Alberto Grandi

Non troverete il monologo finale di Blade Runner, perché secondo me, si tratta di un momento struggente e poetico del film, ma che poco lo rappresenta a livello filosofico. Non troverete un solo momento di Star Wars ma questo non significa che non mi piaccia la saga di Lucas, tutt’altro, semplicemente penso che la storia di Luke Skywalker sia visivamente straordinaria ma a livello di trama non suggerisce niente di più di quello che ci ha già raccontato la Bibbia. Non troverete tanti altri momenti epici che avrebbero dovuto esserci perché: 1) non ho visto tutti i film di fantascienza usciti da quando è stato inventato il cinema; 2) questa è una lista scritta di getto, magari con più calma ne avrei trovati altri. Comunque questi sono dieci momenti che mi hanno colpito davvero e difatti si sono impressi nella mia memoria.
Voi ne avete altri da suggerire?

SPOILER ALERT
Quasi tutte queste scene sono in sé uno spoiler, quindi nel caso non abbiate ancora visto uno di questi film, non guardate la clip che lo riguarda, né leggete il commento sotto.

2001: Odissea nello spazio

Non sono un fan di Kubrick, ma questa scena ha un indubbio fascino. Si carica dei silenzi e dei momenti di crudeltà animale dei minuti precedenti e giunge con il suo potere di rilevazione. L’uomo che riscatta da se stesso dalla propria natura di primorde attraverso l’intelligenza, ma in un certo senso trova in essa la sua condanna.

The Time Machine

Scena molto suggestiva che ci dà l’idea di come il tempo prescinda le nostre intenzione e tutto muti a una velocità impressionante. Bello il particolare dei manichini che, a mano a mano che gli anni passano, indossano abiti diversi.

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Spielberg crede negli alieni buoni, ma dato che sono comunque degli estranei, con essi bisogna trovare una forma di comunicazione. La musica si presta alla perfezione. Grande scena di due specie che cercano di interagire per la prima volta.

Interstellar

Il film non mi ha stregato, ma in certi momenti riesce a suggerire quanto sia smisurato e “disumano” lo spazio, e alla fine un incubo a occhi aperti. Come questo pianeta oceano che, improvvisamente, “si desta” in un’onda mostruosa e costringe il team alla fuga.

Prometheus

È una scena bellissima: l’uomo che si trova dinanzi al proprio creatore, il proprio dio, il quale, è diverso da come lo aveva immaginato: cioè a sua immagine e somiglianza, ma non in senso positivo. Un gigante insensibile, che ridestato dal sonno ci considera per quello che siamo: una specie nociva e inferiore. E noi a chiedergli “perché?”

Il pianeta delle scimmie

Bellissimo finale che è un controcanto al prologo di 2001: Odissea nello spazio: il protagonista scopre che il pianeta alieno, su cui è atterrato, non è altro che la Terra. Distrutta dall’uomo e riconquistata dalla scimmia.

Blade Runner

Bellissimo finale che rovescia tutto il film e ripesca una scena precedente – quella del sogno dell’unicorno – rivelandola per ciò che è: la prova che il poliziotto cacciatore di replicanti è in realtà un replicante lui stesso. Anche Philip K Dick avrebbe applaudito.

L’uomo che fuggi dal futuro

Distopia claustrofobica, sotterranea, bellissima di Lucas prima che il regista cedesse il passo all’imprenditore (di Star Wars). Il finale è liberazione pura.

Alien

L’alieno come qualcosa che cresce dentro di noi. Una malattia, un parassita. L’antitesi del parto. Da brivido.

Looper

Il paradosso temporale che ti si ritorce contro: devi fare fuori un uomo recapitato dal futuro. Indovina di chi si tratta?

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