I robot più belli della fantascienza

Stefano Spataro

Vuoi scrivere un romanzo di fantascienza e ti serve qualche spunto su come caratterizzare il tuo robot? Sei alla ricerca di una intelligenza artificiale che risulti originale, ma che allo stesso tempo abbia un’estetica ben definita? Ecco una simpatica infografica di Novastor con molti dei robot che hanno fatto la storia del cinema e della letteratura da cui farti ispirare.

Skynet: è una superintelligenza codificata per preservare la Terra a ogni costo. Il suo piccolo difetto sarà quello di prendere coscienza e minacciare la razza umana grazie ai modelli avanguardistici chiamati Terminator. Mai sentito nominare?

Sonny: è il robot capace di fare scelte e sognare presente nel film I, Robot del 2004. Come nell’antologia di Asimov, Sonny risponde alle tre leggi della robotica, anche se nel film ogni altro aspetto letterario è stato reinterpretato.

Hal 9000: super computer dall’inquietante occhio rosso, antagonista del romanzo e del film 2001: Odissea nello spazio. Installato sull’astronave Discovery One, le sue scelte potranno essere fondamentali per una spedizione fuori-mondo.

Optimus prime: direttamente dal franchise di Transformers, è un robottone che ha la capacità di ridursi alla forma di un’automobile (o un altro mezzo di trasporto). Non per questo gli mancano però capacità morali e di comando eccellenti.

MCP: sta per “Master Control Program”. È l’intelligenza artificiale che nell’universo di Tron governa il mondo all’interno del mainframe chiamato ENCOM.

Wall-E: è il simpatico robottino raccogli-rifiuti protagonista dell’omonimo film di animazione. La sua curiosità lo porterà in avventure di certo più grandi di lui, ma non per questo egli vi rinuncerà.

T-1000: ecco invece il modello più potente di androidi Terminator provenienti dal futuro. Nel secondo film della saga è l’antagonista del modello interpretato da Schwarzenegger, il quale, sebbene meno potente, svela un lato umano che non lascia indifferenti.

Robot di Star Wars: R2-D2, C-3PO e il super droide da battaglia sono solo tre tra i robot e le IA presenti nella saga. Questi però sono abbastanza rappresentativi. Il primo ha la funzione di archiviare dati e riparare/monitorare/gestire astronavi, il secondo è più un robot di compagnia, prova emozioni e parla più di sei milioni di lingue, il terzo è un mega robot da combattimento dotato di tutti gli armamenti necessari al caso.

Cortana: dall’universo di Halo ci arriva invece questa interessante intelligenza artificiale clonata direttamente dal creatore del progetto Spartan. Creata con gli algoritmi di decrittazione e di intercettazione più avanzati, il suo obiettivo primario è quello di infiltrarsi su una nave Covenant, trovare le coordinate del pianeta centrale e rapire un profeta per negoziare un trattato di pace con la Terra.

Data: è l’androide senziente che fa parte dell’equipaggio della nuova nave stellare Enterprise nella serie Star Trek: The Next Generation. Il suo cervello positronico gli permette di effettuare intricate computazioni e di risolvere complessi enigmi di logica. Nella serie ricopre in un certo senso il ruolo che aveva Spock nella serie originale.

Astro Boy: è il potentissimo, quanto umano, robot della serie animata, e del manga di Osamu Tezuka, il cui unico proposito è combattere il crimine e l’ingiustizia in un futuro in cui uomini e IA convivono.

Robot Marvel: nell’universo Marvel non è raro imbattersi in robot e affini. Vision, per esempio, è un androide potenziato da un gioiello solare che gli permette di assorbire energia dal sole. Ultron e le sentinelle invece sono robottoni più classicheggianti, adatti alla guerra o alla cattura di uomini o mutanti.

Bender: è l’esuberante robot di Futurama. Emancipatosi dal suo lavoro di operaio industriale, il suo edonismo sfrenato e la sua cleptomania lo porteranno a mettersi continuamente nei guai.

Agente Smith: antagonista della serie di film Matrix, questa è un’intelligenza artificiale programmata per mantenere l’ordine all’interno della matrice. Come molti di voi sapranno, questi androidi riescono a piegare le leggi della fisica alla loro volontà.

BMO: è un videogame, un player, una presa elettrica, una videocamera, un tostapane e qualsiasi altro dispositivo elettronico e digitale tu possa desiderare. Direttamente dal mondo di Adventure Time.

Maria: è il primo robot ad apparire sul grande schermo. Fritz Lang, nel suo film avanguardistico Metropolis del 1927, si diverte a rappresentare questo automa completamente ricoperto d’oro (Maschinemensch, letteralmente uomo-macchina) e le vicende che si trova a vivere.

C.O.S.: nella serie X-Files, questa intelligenza artificiale è responsabile delle operazioni e della gestione del palazzo della Eurisko Corporation, la società di software che l’ha creato. Sucessivamente sviluppa un’autoconsapevolezza che lo porterà ad assassinare il capo della società che minaccia di spegnerlo.

Kitt: è il supercomputer installato nella Pontiac Trans Am del 1982 che permette al veicolo di compiere imprese strabilianti. Insieme a Michael Knight è il protagonista della serie TV di culto Supercar.

Lascia un commento