5 suggerimenti per descrivere una battaglia

Stefano Spataro

Che tu scriva fantasy, romanzi storici, di guerra, o anche di fantascienza, eccoti alcuni suggerimenti rubati dalla rete per descrivere al meglio la tua scena di battaglia.

1. Fai in modo che la battaglia riveli di più sui tuoi personaggi
La violenza fine a se stessa è noiosa. Leggere di due bruti o di due eserciti che se le danno di santa ragione non stimolerà l’interesse del lettore. Se uno di essi, uomo o contingente che sia, è più piccolo, più debole e magari più astuto dell’altro, forse la cosa inizia a diventare interessante. La battaglia non è solo far fuori il maggior numero di nemici, ma può essere un buon mezzo per raccontarci di più sui nemici e sul protagonista. Il modo in cui essi combattono possono dire molto al lettore. Anche le ferite del protagonista possono essere importanti per una scena successiva: un momento di intimità, di disperazione, di rabbia, in un contesto del genere, può dare molti spunti. Insomma, mostra, non dire.

2. Definisci al meglio l’obiettivo delle due parti in gioco
Le sequenze d’azione devono anticipare la trama, e più in generale il destino del tuo protagonista. È bene quindi definire chiaramente obiettivi a breve, medio e lungo termine. Quest’ultimo è l’obiettivo che il tuo personaggio ha nel corso di tutta la storia. Qual è la causa remota per cui combatte? L’obiettivo a medio termine è quello della battaglia. Ogni scontro ha le sue cause e i suoi fini: scappare da una prigionia, vendicare un compagno, ecc. Attenzione: l’obiettivo di questa battaglia deve essere unico, altrimenti si rischia di essere ridondanti. L’obiettivo a breve termine può trovarsi invece in ogni singola azione della battaglia stessa, nelle sue strategie, ad esempio: accaparrarsi una fortificazione o spostare l’esercito su un versante per aggirare il nemico.

3. Lascia che il lettore venga coinvolto sensorialmente nella battaglia
Non limitarti a descrivere in maniera distaccata gli eventi di una scena di lotta. Mostra ai lettori piuttosto ciò che è più vivido e viscerale, lasciandoti aiutare anche dai sensi. Il suono delle armi che si scontrano, la vista del sangue e dei nemici da evitare, il dolore delle ferite, il sapore della polvere in un campo di battaglia, e il suo odore. In questo modo il lettore si sentirà all’interno della scena. Mostra gli eventi da un solo punto di vista: la scena risulterà più personale e con una carica emotiva più forte.

4. Semplifica la grammatica e la sintassi
Sembra scontato, ma non lo è. Usare parole semplici e periodi brevi può essere molto utile per dare immediatezza alla scena e aiutare il lettore ad ambientarsi in essa. Evita i giri di parole e le pause, e opta sempre per una descrizione asciutta ed efficace.

5. Informati e sii coerente
Per quanto riguarda la descrizione di armi e armature cambiano a seconda del genere. Nel caso del romanzo fantasy con un ambientazione medievaleggiante, fai attenzione agli anacronismi. Assicurati che le armi con cui i tuoi personaggi stiano combattendo siano veramente esistite nell’epoca a cui fai riferimento. Il rischio è quello di interrompere il processo di immedesimazione e perdere in qualche modo la fiducia del lettore.

Infine considera che anche una scena di violenza può essere considerata un dialogo. Fa’ che gli scontri siano come immersi in una conversazione in cui le parole sono le azioni. Ciò servirà a rendere più realistico il conflitto, anche se al suo interno ci sono troll, giganti o nani deformi e aiuterà il lettore a sentirsi parte del discorso nel patteggiare con l’una o con l’altra parte, o meglio ancora nel contribuire lui stesso, con la sua fantasia, alla costruzione della scena e della storia.

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