10 portali fantasy e scifi che ci hanno portato in un’altra dimensione

Stefano Spataro

In generale, nella narrativa fantastica, un portale è quell’apertura, di natura magica o tecnologica, che permette a un personaggio della storia di spostarsi nello spazio, nel tempo o attraverso diverse dimensioni.
Nel fantasy, in particolare, diviene simbolo di tutta la bellezza e la stranezza della ricerca e dell’ignoto da affrontare, all’interno di mondi impossibili, meravigliosi o esecrandi che siano. La soglia alimenta le emozioni dei personaggi prima che essi facciano il salto: la solitudine, il desiderio, la noia, l’avventura, la vendetta, la paura. Quello che c’è dall’altro lato, però, è l’inizio della storia, l’opportunità di qualcosa di veramente grandioso, perché privarsene, quindi?
Nella fantascienza, l’obiettivo del portale non è tanto la destinazione quanto il metodo ottimale per viaggiare velocemente nel tempo e attraversare grandi distanze. L’idea di un varco coerente dal punto di vista scientifico conduce inevitabilmente all’idea di uno “star gate” attraverso il quale grandi astronavi, o singoli individui, possano viaggiare attraverso.

Qui di seguito ho elencato dieci tra le opere più famose che trattano questo tema, all’interno dei due generi.

Alice nel paese delle meraviglie
Quello di Lewis Carroll è probabilmente uno dei portali più famosi di tutta la letteratura. Sto parlando ovviamente del buco attraverso il quale il Bianconiglio attira Alice. Oltre questo portale, che viene attraversato accidentalmente, la piccola protagonista inizierà la sua fantastica avventura in un mondo parallelo pieno di personaggi colorati e folkloristici.

Le cronache di Narnia
Un portale con uno scopo simile si trova nel romanzo di fantasia, Il leone, la strega e l’armadio di C.S. Lewis, il primo libro de Le cronache di Narnia. In questa storia, quattro fratelli che sono stati evacuati da Londra durante la Seconda Guerra Mondiale per sfuggire a un blitz, scoprono un guardaroba che porta nella magica terra di Narnia dove diventeranno degli eroi.

Coraline
In questo romanzo per ragazzi di Neil Gaiman, il portale non conduce in un mondo migliore, ma in uno davvero pessimo. La giovane protagonista scopre una sorta di dimensione parallela in cui sé stessa e altre anime sono intrappolate in una casa simile alla sua, e da “sua madre”. Il portale tra il nostro mondo e l’altro è letteralmente una porta chiusa in un locale al piano di sotto. Oggetto di curiosità della giovane Coraline, nonostante l’avvertimento a non oltrepassarla.

La trilogia del mago
Quentin Coldwater è un dotato ma tormentato apprendista mago. Dopo la laurea, si ritrova nella fitta deprimente della caccia al lavoro e solo quando trova una porta verso il mondo dei suoi tesori infantili, Fillory, sente di avere la possibilità di essere felice. In questo romanzo Lev Grossman mostra come i problemi non vadano via quando si entra in un nuovo mondo e presto ciò sarà ovvio a tutti tranne che al protagonista. Lungo la strada, Grossman affronterà anche temi come la malattia mentale, la dipendenza, il potere e ciò che significa crescere.

La serie di Fairyland
Settembre, una annoiata ragazza del Nebraska degli anni ’40, viene sbattuta in Fairyland da un gentile signore vestito di smeraldo e dal suo leopardo. Catherynne M. Valente utilizza il portale come in Alice nel paese delle meraviglie e Il mago di Oz. Ma il suo modo di farlo è assolutamente originale e pieno di poesia. Mettendo in risalto i punti di forza dell’amicizia, della famiglia e di se stessi, l’autrice vuole veicolare il messaggio che, nonostante si cresca, non significa che non ci possa essere posto per la magia nella vita. Interessanti sono anche le creature che si trovano nel mondo alternativo: giganteschi vermi rossi, mostri marini, mutazioni e calamità naturali di tutti i tipi.

Star Gate
Circa trentasei anni prima della produzione del film omonimo, Andre Norton scrisse questo romanzo il cui titolo si riferisce al meccanismo attraverso il quale una razza avanzata di terrestri abbandona un mondo alieno poiché la loro esistenza ostacola la naturale crescita degli indigeni di quel pianeta.

I canti di Hyperion
In questa serie di romanzi, ormai caposaldo della space opera più recente, Dan Simmons concepisce una rete di cosiddetti “teleporter”. Questi sono essenzialmente dei portali connessi tra loro e con la maggior parte dei pianeti abitati dagli esseri umani. I viaggiatori di questo universo usano queste aperture spazio-temporali per saltare rapidamente da un mondo all’altro.

Commonwealth Universe
Il teletrasporto è anche il metodo migliore per percorrere lunghe distanze per i personaggi di questa bilogia di Peter F. Hamilton, purtroppo non tradotta in italiano. Nel ventiquattresimo secolo l’umanità occuperà più di seicento pianeti e la tecnologia dei wormhole sarà usata per connettere i diversi distretti. Questo escamotage narrativo permetterà alla storia principale (una misteriosa apparizione di barriere intorno a un paio di stelle che potrebbero essere una minaccia per la specie) di tingersi di colorate esperienze dei protagonisti attraverso tutto l’universo.

La via delle stelle
In questo romanzo di Robert A. Heinlein, la Terra è vicina a una catastrofe, ma questa potrebbe essere scongiurata grazie all’invenzione di una forma di teletrasporto interstellare, chiamato “Salto di Ramsbotham”, che permette di inviare la popolazione in eccesso sulla Terra alla volta di altri pianeti per colonizzarli. Degli studenti si sottopongono a dei test di sopravvivenza su alcuni di questi pianeti, proprio grazie all’uso di questi portali.

Wildside
I personaggi di Heinlein non sono gli unici giovani a usare varchi per spostarsi tra le dimensioni. Questo romanzo young adult di Steven Gould, inedito in Italia, vede il suo protagonista adolescente scoprire un cancello verso un mondo incontaminato e popolato da esseri umani. Ma questa è davvero una terra di ricchezze e possibilità, o è solo una landa piena di pericoli creati dalle delle persone che la desiderano controllare?

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