Pitagora e Traiano, quando l’antichità diventa best seller

Alberto Grandi

articolo pubblicato su Wired.it

Non ci è voluto certo il film Il gladiatore perché l’antica Roma divenisse ambientazione di best seller storici. Ricordiamo Quo Vadis?, di Henryk Sienkiewicz, pemio Nobel per la letteratura nel 1905, o Spartacus di Howard Fast a cui Kubrick si ispirò per l’omonimo film. Certo il film di Ridley Scott ha impresso un’accelerazione nella produzione degli ultimi anni, basti guardare gli scaffali delle librerie o quelli virtuali di Amazon. Tra i tanti titoli sui protagonisti di uno dei più grandi imperi della storia, si distinguono quelli di Santiago Posteguillo, romanziere spagnolo, in Italia pubblicato da Piemme.
Nato a Valencia nel 1967, l’autore è filologo e linguista e insegna all’Università Jaume I a Castellón de la Plana. Si è appassionato all’antica Roma dopo aver visitato la Capitale e ha ottenuto successo internazionale con l’Ispanico a cui fanno seguito i due romanzi appena pubblicati da Piemme, Circo Massimo e L’ira di Traiano (in lingua originale accorpati in un unico testo Circo Maximo).

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I romanzi di Posteguillo si leggono con piacere e per farlo non bisogna essere degli esperti dell’antica Roma. L’autore attinge a piene mani alla quella sorgente di intrighi di palazzo, battaglie sul campo e storie di ordinaria violenza, che è l’Impero. Complice una scrittura immediata, entriamo subito nelle atmosfere e negli ambienti che circondarono la figura di Marco Ulpio Traiano. Infiniti i personaggi tra cui il lettore si deve districare nel corso della trama, e difatti Circo massimo si apre con un elenco delle Dramatis personae, cioè del “cast” in cui figurano altri membri della famiglia imperiale – come Pompeia Plotina, moglie dell’imperatore, Marcia, la madre – e senatori quali Plinio il Giovane. E poi sacerdoti, vestali, ufficiali, pretoriani. L’azione e l’intrigo sono gli elementi dominanti.

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Se in un romanzo prediligete l’aspetto investigativo ma desiderate rimanere calati nell’antichità, allora un titolo di riferimento è L’assassinio di Pitagora, un thriller storico di Marcos Chicot, pubblicato da Salani nel 2014 e ancora presente in libreria. L’azione prende piede a Siracusa e al centro troviamo proprio lui, Pitagora, non solo un grande matematico dei tempi antichi, ma, come ha detto l’autore stesso, “l’unico filosofo che ha tradotto in pratica le sue idee controllando una decina di città el suo tempo“. Pitagora sta cercando tra la cerchia dei discepoli, il suo successero, ma un misterioso assassino entra in scena uccidendo tutti i suoi collaboratori più stretti. Ogni omicidio nasconde un enigma da risolvere e un piano folle quanto determinato. Romanzo godibile e pieno di colpi di scena, quello di Chicot è consigliato in particolar modo agli appassionato di thriller che procedono per soluzioni di enigmi in puro stile Dan Brown.

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