Torna Il laureato, il romanzo che prefigurò le milf

Alberto Grandi

articolo scritto per Wired.it

Torna nelle librerie, per l’editore Mattioli 1885, un romanzo oscurato a tal punto dalla sua versione cinematografica che ben pochi sanno che dietro c’era appunto un romanzo. Parliamo de Il laureato di Charles Webb (pagg. 212, euro 15, traduzione e curatela di Paolo Cioni), autore statunitense, oggi residente in Inghilterra insieme alla moglie. La storia ha avuto il pregio di anticipare le tensioni generazionali che sarebbero sorte poi, dando vita alla protesta studentesca (era stato pubblicato nel 1963, il film è del ’67). Non ha niente di dichiaratmente politico, ma nelle incomprensioni tra il protagonista e il padre si legge il prologo agli scontri che verranno. Letto con con gli occhi di oggi, possiamo dire con un po’ di faciloneria, che il libro anticipò il fenomeno della milf.

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Sì, perché Mrs Robinson, a cui Simon e Garfunkerl dedicarono l’omonima canzone, ha quasi il doppio degli anni del 21enne Benjamin, il protagonista fresco di laurea che torna a casa senza spaere che fare della sua vita. Mrs Robinson viene descritta come bella, ma alcolizzata e ambigua dal padre di Benjamin, in affari con Mr Robinson.
Il lettore di oggi, però, che fosse in cerca sulla carta stampata di sensazioni analoghe a quelle suscitate dalla categoria “Milf” di un qualsiasi database di video porno, rimarrebbe deluso. Perché Charles Webb non è un autore di descrizioni, quanto di dialoghi. Niente torbidi amplessi, ma battute che evocano un mondo. Difatti la sceneggiatura del film è all’80% ricavata dal libro (se lo leggete, dopo aver visto il film, avrete l’impressione di stringere il copione tra le mani). Le descrizioni sono quasi sempre funzionali a dare un minimo di informazione sullo spazio fisico nel quale avviene l’azione: la casa di Benjamin dove lui si sente ostaggio dei genitori che lo mostrano agli amici come fosse un trofeo, la camera d’albergo dove avvengono gli incontri con Mrs Robinson eccetera.
I dialoghi sono grotteschi, specie quando Benjamin cerca di andare oltre una mera frequentazione sessuale, con la donna. E sono la parte migliore del libro.

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La storia tiene ancora. A tutti può capitare di vivere una relazione con una donna più grande. Quello che oggi è cambiato è la percezione della figura femminile. Ai tempi di Macron e Brigitte, la signora Robinson non fa più scandalo. E non fa tristezza il suo cercare ragazzi giovani per ritagliarsi un po’ di piacere, quanto il suo essere imbalsamata in un matrimonio senza amore, conseguenza di una gravidanza indesiderata. È probabile che se questo romanzo fosse stato scritto in forma più elaborata, se l’autore, attraverso descrizioni e digressioni, avesse fatto valere di più il suo punto di vista, e quindi il punto di vista del suo tempo, oggi risulterebbe datato. Ma, come dicevamo, è questo un romanzo fatto di dialoghi, quasi una commedia veloce sui momenti di indecisione che colgono tutti nella vita e sulla non comunicabilità tra esseri umani.

È un libro scanzonato alla maniera di Roddy Doyle, tutto dialoghi ed esclamazioni, ma inseriti anziché nel contesto dell’Irlanda popolare, in quello dell’America dell’upper class. È da leggere e godere magari stesi sul materassino a galleggiare in una piscina. Un po’ come faceva Benjamin nel suo periodo di crisi. SPOILER Prima di incontrare l’amore: la coetanea Helein. E smettere di essere il toy boy della madre di lei.

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