Editori fantastici al Salone del Libro, dove sperpererò le mie finanze

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Consultare il sito del Salone del Libro di Torino in cerca di informazioni non è proprio una delle imprese più comode in cui un qualsivoglia lettore si possa cimentare. A parte il programma che per controllarlo tutto bisogna prendere ferie, la lista degli espositori sono riuscita a spulciarla solo stamattina, a meno di una settimana dall’inizio del Salone.
Non posso negare una certa delusione; un paio di editori di fantastico presso i quali speravo di sperperare una buona metà (vabbè, siamo sinceri, ¾) del mio stipendio, quest’anno non saranno presenti. Mi erano rimasti sul gozzo dall’anno scorso un paio di libri di La Ponga Editore che non ero riuscita a portarmi a casa per ragioni pecuniarie, e sentirò orrendamente la mancanza della Dunwich Edizioni; loro sentiranno la mia mancanza molto meno, che saranno un paio d’anni che li traumatizzo mentre deflagro le mie finanze contro le loro pubblicazioni, ma comunque.

Comunque qualche editore di genere c’è, anche se non tutti quelli che avrei sperato. E quali? Leggasi anche: dov’è che andranno a planare i miei denari, in questi vicini giorni di Salone? C’è la Nero Press, ad esempio, ad attenderci(mi) nel Padiglione 2, con le sue offerte di fantasy, horror e thriller, soprattutto di origini fieramente italiche.
C’è la Eris, peraltro torinese, sempre nel Padiglione 2, che pubblica weird, fantascienza, fantasy, graphic novel e… beh, un po’ di titoli difficilmente collocabili con certezza in una griglia di generi. Un salto io consiglierei di farlo a prescindere, comunque.

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C’è la Gainsworth Publishing al Padiglione 2, che per me ormai è un appuntamento fisso – tra l’altro c’è un incontro interessantissimo sabato alle 10.30 nello Spazio Incontri con alcuni dei loro autori, tra Luca Tarenzi ed Ester Trasforini dedicato alla letteratura fantasy – e che pubblica quel po’ di tutto che ha a che fare col fantastico, la fantascienza e quant’altro si possa definire “fanta”. E questo, ve lo sottolineo con tutto il cuore, è un editore da non tralasciare in quel del Salone. Davvero.
La Corte Editore staziona ormai da anni nel Padiglione 3, e tra un po’ di thriller e qualche romanzo sentimentale, sfoggia un catalogo colmo di fantasy e fantascienza. Insieme a Fazi è uno degli editori italiani di Jonathan Carroll, tra le mie letture preferite del momento, oltre a diversi scrittori italiani che mi riprometto sempre di spulciare.
Infine c’è Plesio, sempre al Padiglione 3. Anche questo figura tra i miei appuntamenti fissi nei lunghi pellegrinaggi al Salone; pubblica fantasy, fantascienza e romanzi per ragazzi, e posso testimoniare sulla varietà e vastità del catalogo.

Ora, tralasciando la mia ferma intenzione di ipotecare ogni mio possedimento per avere più denari da spendere al Salone, Penne Matte è una comunità di scrittori, oltre che di lettori, e in buona parte di scrittori di genere; e benché la cosa sia ormai risaputa, non farà certo male ricordare che un editore apprezza sempre quando una proposta di manoscritto è inviata da un autore in grado di dimostrare una conoscenza quantomeno discreta del suo catalogo. Mi permetto di lasciare qui un consiglio spassionato agli aspiranti scrittori: fate un salto dagli editori che pubblicano il genere di cui scrivete, e studiate il loro catalogo. Capiteli, conosceteli. Non dico che da questo possa derivare un occhio di riguardo, e sconsiglio assolutamente di proporre in loco il vostro manoscritto; ma si tratterebbe quantomeno di una partenza col piede più giusto, e quella non può guastare.

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